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06/07/2010
Newsletter 29


“PEACE GAMES NEWS”

agenzia telematica quindicinale di informazioni.

N° 29. 16-31 Maggio‘05

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1. UNA E-MAIL PER LA LIBERTA’ DI CLEMENTINA CANTONI

Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo rassegnarci al numero impressionante delle vittime, dei feriti, dei rapiti in Afghanistan, in Iraq e negli altri Paesi a cui la quotidianità delle notizie ci hanno abituati. Sono individui, persone con un nome, una storia, spesso un impegno totale "in carne ed ossa" per la pace e per la giustizia. Come Clementina Cantoni.

Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo lasciar sola una madre ad urlare il suo dolore e la sua angoscia, perché la sua deve essere anche la nostra angoscia. Quella che si prova per la sorte una figlia, di una sorella e di una donna che ha liberamente deciso di spendersi con passione al fianco di donne e bambini stremati da anni di guerra e violenze, e che oggi si vede negata questa libertà.

Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo far mancare il nostro messaggio di solidarietà ai tanti volontari all’opera in tutto il mondo, per ricordare loro che ci siamo e che ci impegniamo a fare ancora di più e ancora meglio la nostra parte per costruire Pace e Giustizia. Con le nostre braccia, le nostre idee e i nostri progetti, e con la nostra voce, perchè anche questo conta per loro e sollecita le nostre istituzioni a non risparmiarsi. Che sia la voce forte, alta, continua di tutti coloro che ripudiano la violenza, condannano il terrorismo e aborriscono ogni violazione dei diritti delle persone.

Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo far mancare il nostro sostegno a CARE, rafforzando la sua voce con la nostra. Quando la vita e la libertà di una persona vengono violate, qualunque sia la sua nazionalità o la sua appartenenza, la nostra indignazione è la medesima. E’ la stessa che abbiamo provato per le Simone, per Giuliana, per Manhaz, per Ra’ad, per Enzo Baldoni, per Fabrizio Quattrocchi e che continuiamo a provare oggi per Florence Aubenas, per Hussein Hanoun, per Ingrid Betancourt, per Aung San Suu Kyi.

Clementina deve tornare libera: scriviamolo per ricordarle e farle sentire che non è sola, che siamo in tanti a gridarlo con forza e trepidazione perché sia presto restituita alla sua vita, al suo lavoro, alle donne di Kabul.

Sergio Marelli
Presidente Associazione ONG Italiane

L’Associazione ONG Italiane invita tutti a mandare un messaggio all'indirizzo perclementina@virgilio.it. Con la collaborazione di La Repubblica.it, Avvenire online, Misna e Radio Vaticana daremo voce ogni giorno ai messaggi più significativi, che saranno pubblicati insieme al continuo aggiornamento sul numero di messaggi pervenuti.
Per informazioni: Sabina Zaccaro - Ufficio Stampa Associazione ONG Italiane 347 9055169.


ULTIMISSIMA ORA: CLEMENTINA E’ STATA LIBERATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
La notizia della liberazione di Clementina è stata confermata pochi minuti fa. Evviva!!!


2. ICS SULLO SPAZIO UMANITARIO E SULLA SICUREZZA DEGLI OPERATORI UMANITARI

Raid all'ufficio ICS di Baghdad e ai suoi convogli umanitari: la risposta alla comunità internazionale.
ICS è seriamente preoccupata per il recente deterioramento delle condizioni di sicurezza in Iraq, a seguito dell’innalzarsi della violenza contro i civili e gli operatori umanitari. Il contesto è ulteriormente aggravato dalle misure adottate dalla MNF (Forza Multinazionale) e dalle forze di sicurezza irachene che hanno seriamente compromesso le attività di aiuto umanitario in un momento di grande necessità.Lo scorso 1 luglio, l’apertura del fuoco nei pressi di Ramadi da parte della MNF, senza preavviso alcuno e contro un convoglio umanitario di ICS opportunamente contrassegnato è un esempio di tali ingiustificate azioni, che mettono a rischio le operazioni umanitarie e privano la popolazione civile dell’accesso agli aiuti essenziali. Altri episodi, come l’immotivato raid della MNF agli uffici di ICS in Baghdad il lo scorso 30 maggio 2005, con la confisca di materiale essenziale per le attività umanitarie dell’organizzazione, intimidiscono il suo personale, limitano la capacità di rispondere ai bisogni della popolazione locale e restringono il loro accesso ai civili in stato di necessità.Riconoscendo la sua responsabilità di fornire assistenza e proteggere i diritti dei civili iracheni, ICS chiede a tutte le parti e gli stati coinvolti di rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario e dal diritto dei diritti umani, di facilitare le operazioni umanitarie imparziali e di rispettare e proteggere il personale coinvolto. In particolare ICS, richiama:

*il governo iracheno ad assicurare il rispetto dei fondamentali diritti umani della popolazione civile durante le operazioni di sicurezza condotte dalle forze di sicurezza sotto la sua responsabilità;

*la MNF e le forze di sicurezza irachene di rispettare gli obblighi del diritto internazionale umanitario e garantire libero accesso per la consegna degli aiuti umanitari ai beneficiari, facilitare il lavoro delle organizzazioni umanitarie ed assicurare la sicurezza e la sicurezza del loro personale;

*la Missione ONU in Iraq, gli organismi di coordinamento umanitario e tutti gli attori umanitari in Iraq di definire meccanismi comuni con la MNF e le forze di sicurezza irachene per evitare il ripetersi di tali azioni militari indiscriminate e, nel caso in cui queste avvengano, per investigare le responsabilità e adottare le necessarie misure correttive;

*il Segretario Generale delle Nazioni Unite, nel rispetto delle prerogative assegnategli dalla Carta di San Francisco, di portare all’attenzione del Consiglio di Sicurezza quelle situazioni in cui l’assistenza umanitaria è negata in conseguenza della violenza contro il personale delle organizzazioni umanitarie in Iraq e delle minacce contro il loro personale.


3. CONGRESSO NAZIONALE UISP: TIVOLI 10-12 GIUGNO 2005

L'Uisp cambia lo sport, lo sport cambia la vita": questo è lo slogan che caratterizzerà il XV Congresso nazionale Uisp che si svolgerà a Roma (Tivoli) dal 10 al 12 giugno presso l'Hotel Duca d’Este – via Tiburtina Valeria 330.
Questo il programma dei lavori: si inizia venerdì 10 giugno alle 15 con una tavola rotonda sul tema ”Etica, libertà, diritti. L’associazionismo e la scelta referendaria". Partecipano: Maria Guidotti (presidente Auser), Paolo Beni (presidente Arci), Maurizio Gubbiotti (coordinatore segreteria Legambiente), Nicola Porro (presidente Uisp).
Alle 17 è previsto un faccia a faccia tra Giovanni Petrucci (presidente Coni) e Filippo Fossati (Uisp) sul tema: "Coni e sportpertutti: qual è la strada giusta?". Il faccia a faccia sarà moderato da Ruggiero Palombo, vicedirettore de La Gazzetta dello Sport.
Successivamente è previsto l’accredito dei delegati e degli ospiti per arrivare all’insediamento delle commissioni alle 19; alle 20 ci sarà una pausa per la cena e i lavori riprenderanno alle 22 direttamente con le commissioni.
La giornata di sabato 11 giugno prevede l’apertura dei lavori alle 10, con la relazione introduttiva del presidente uscente Nicola Porro, a seguire gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di terzo settore, dei sindacati e dei partititi politici. A seguire è previsto l'inizio del dibattito; dopo la pausa pranzo si riprenderà il dibattito alle 15. L’approvazione dello statuto comincerà alle 21.30, dopo la cena.
Domenica 12 giugno, nella giornata conclusiva del congresso, ci sarà l’elezione degli organismi dirigenti alle 9 e alle 12 la chiusura dei lavori per permettere ai delegati e agli invitati di tornare a casa e poter partecipare al voto dei referendum.
1. Quali sono i temi al Centro del Congresso nazionale Uisp?
Non cerchiamo campioni, realizziamo diritti: si può? Il XV Congresso nazionale Uisp (Roma, Tivoli - Hotel Villa d'Este dal 10 al 12 giugno) partirà da questa domanda. A ben guardare, per chi si occupa di sport, non è una domanda retorica. Oggi il mondo sportivo è attraversato da problemi che riguardano la credibilità dell’intero sistema: illegalità, doping, calcio malato, bilanci truccati, rigurgiti di violenza e razzismo negli stadi, royalty televisive che eccitano gli squilibri.
Lo sport come fenomeno sociale di massa, se da una parte entra con forza nella vita di tutti i giorni di oltre 30 milioni di italiani - sotto forma di attività praticate con continuità o come stile di vita attivo - dall'altra se ne allontana tristemente, senza valori, né etica.
2. Perché serve una riforma dell'intero sistema sportivo, una riforma che prenda atto dello sport come diritto per tutti i cittadini?
Avanza l'altro sport, lo sport come diritto di cittadinanza, portatore di altri diritti in quanto formidabile comunicatore sociale, agente di socializzazione, di prevenzione, di inclusione, di salute e di benessere. Lo incontri nelle palestre e nei luoghi di ritrovo, nelle strade, nelle periferie sociali, nelle carceri, nei centri di igiene mentale, tra le comunità di stranieri. E allora: se lo sport per tutti sta diventando così importante per la vita di milioni di cittadini, di tutte le età, non sarà il caso di riformare gli strumenti legislativi del settore che, invece, fanno ancora perno soltanto sull’altra faccia dello sport, quella "per pochi", quello di alta prestazione?
3. Che cosa è la proposta di una Costituente per lo sport, lanciata dall'Uisp insieme ad altri Enti di promozione sportiva?
Con il congresso di giugno l'Uisp lancerà la proposta di una Costituente per lo sport, un'alleanza tra tutte le forze associative che promuovono lo sportpertutti - una parola sola, come dicono all'Uisp, nuova, non è un errore di stampa - una "proposta di riforma, che accompagni e solleciti l'iter parlamentare per una vera legislazione dello sport italiano che interpreti il bisogno di potenziamento e di semplificazione del sistema dello sport per tutti. Il dovere di contribuire a modernizzare l'Italia dello sport in una prospettiva coerente con il panorama sportivo europeo".
4. Che cosa significa lo slogan "L'Uisp cambia lo sport. Lo sport cambia la vita" che l'Uisp ha scelto per il suo Congresso nazionale?
Alla filosofia del "vinca il migliore" lo sport per tutti antepone quella del "nessuno escluso": "L’Uisp fa parte di un movimento globale fatto di soggetti della società civile che chiedono pace, giustizia sociale, solidarietà, diritti", dice Filippo Fossati, candidato unitario alla successione di Nicola Porro, attuale presidente nazionale Uisp, che arriva al Congresso dopo due mandati e, da statuto, non è più rieleggibile.
" L’Uisp ha scelto una doppia sfida riformista: riformare lo sport e innovare il welfare, dal momento che le politiche sportive sono diventate politiche sociali a tutti gli effetti, come dimostra il fatto che molte istituzioni locali e regionali le interpretano esattamente in questo modo. L'Uisp deve saper incidere e orientare le politiche di welfare attraverso precise scelte di campo, cercando su questo terreno alleanze nel terzo settore e scegliendo campi di azione e programmi politici che vanno in questa direzione. Le Regioni possono interpretare queste esigenze che nascono dalla nostra
associazione, a tutti i livelli".
"L'aumento costante dei praticanti e di coloro che scelgono uno stile di vita attiva dimostra che lo sport può cambiare la vita di tutti i giorni, può migliorare la salute e il modo di stare insieme tra le persone".
5. Quali sono i fattori di innovazione organizzativa dello sport e quali le tendenze di questo mutamento che oggi ci troviamo davanti? Che cosa è lo sport non profit?
Lo sport per tutti ha i numeri, le caratteristiche organizzative, il profilo valoriale - solidarietà, inclusione, diritti - l'autonomia e la consapevolezza politica per collocarsi tra i soggetti protagonisti di politiche pubbliche e sociali, in rapporto dialettico - e "sussidiario", vedi riforma titolo V Costituzione - con le istituzioni. La risposta, con dovizia di argomentazioni scientifiche, la offre Nicola Porro, sociologo e presidente Uisp dal 1998 nel suo libro "Cittadini in movimento", appena pubblicato, nella collana Per sport, ed. la meridiana: "Cominciamo ad individuare nelle trasformazioni del welfare un potente fattore del mutamento organizzativo dello sport, e in particolare di quello sport dei cittadini che va più precisamente denominato sport non profit. Espressione principale di queste trasformazioni è lo sviluppo di un regime di Welfare mix che interessa sempre più direttamente lo sport".
"Si tratta di pratiche che vanno in direzione di politiche di contratto - prosegue Porro - cioè di esperienze di multilevel governance in cui le amministrazioni pubbliche non detengono più il monopolio decisionale, bensì sono chiamate a valorizzare un ruolo di propulsore e volano per l'intera rete degli attori organizzativi coinvolti. Inventare nuove politiche pubbliche per lo sport dei cittadini può rappresentare una straordinaria opportunità di innovazione per l'intera macchina pubblica, mentre le teorie della governance vengono messe alla prova dall'avvio di una delicata riforma istituzionale". (Fonte: UispNews)


4. PROGETTO “GIROGIROGIOCO”: CONSEGNATI I PRIMI DUE LUDOBUS A MOSTAR E SARAJEVO

Sono stati consegnati nei giorni scorsi, in Bosnia-Erzegovina, i primi due Ludobus previsti nell’ambito del progetto “GiroGiroGioco”. I due Ludobus sono stati consegnati, il 2 ed il 3 Giugno, da una delegazione di Uisp Per Adottalapace e Peace Games guidata da Daniele Borghi, rispettivamente nelle Città di Mostar e Sarajevo. A Mostar il Ludobus è stato consegnato alla Scuola Materna “ Ape”, scuola presso la quale verrà, con molta probabilità, allestita, da parte di Nexus CGIL Emilia Romagna, una ludoteca, a Sarajevo il Ludobus è stato consegnato alla Unione Sportiva della Città di Sarajevo, la società che organizza, sin dal 1995, Vivicittà nella capitale bosniaca
I due mezzi sono stati acquistati, ristrutturati ed attrezzati a Ludobus grazie ai contributi concessi dalla Regione Emilia Romagna, dalla Provincia di Modena, dalla Uisp Nazionale, nell’ambito della Campagna “ Una speranza per il futuro”, da privati e dal prezioso contributo logistico fornito dalla Protezione Civile di Bagnacavallo (RA). I giochi sono stati forniti dalla Ludoteca di Gradara.
Della delegazione hanno fatto parte, oltre a Daniele Borghi, Milo Sepic dell’Associazione Nexus Cgil Emilia Romagna, la regista Claudia Tosi e due rappresentanti della Protezione Civile di Bagnacavallo coordinati da Roberto Faccani.
Il Progetto “ GiroGiroGioco” continua; è prevista, infatti, la consegna, nei prossimi mesi, di almeno altri due Ludobus a nuove città della Bosnia e, successivamente, l’organizzazione di un corso di formazione per gli operatori, due per città, che avranno il compito di far funzionare questa nuova rete di Ludobus.




5. LASCIATECI SCALCIARE…IN PACE.
1° TORNEO DI CALCIO A SQUADRE MISTE A VARESE

Sono iniziate il 18 Maggio e sino al 22 Giugno, in contemporanea a Varese, Bisuschio, Luino e Laveno, avranno luogo le partite del 1° Torneo di calcetto a sette
" Lasciateci scalciare...in pace".
Al Torneo partecipano sei squadre miste di sette giocatori/trici l'una: Varese1,Varese2, Luino, Laveno, Arcisate e Bisuschio.
Il Torneo è promosso ed organizzato dal Comitato Provinciale Uisp di Varese e da Peace Games in collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale dell'Azienda Ospedaliera Macchi di Varese.

Per informazioni: Uisp Varese Tel. 0332 813001
0332 812059 varese@uisp.it

6. MARATONA DI NUOTO, A VARESE, A SOSTEGNO DI UNICEF E PEACE GAMES

Domenica 12 Giugno 2005, con inizio alle ore 9, avrà luogo a Varese, presso la Piscina Comunale di Via Copelli, la prima Maratona di nuoto a squadre “ Fiorangela Grassi”
La manifestazione, non competitiva, è aperta a tutti. Le squadre saranno composte da sei persone ed ogni squadra, versando una quota, contribuirà alla realizzazione di due progetti di solidarietà in Palestina.
Il primo “ Amici dei Bambini”, curato dall’Unicef, in alcuni centri estivi in Cisgiordania ed a Gaza, il secondo “ Il diritto di Giocare in pace” realizzato da Peace Games e rivolto ai piccoli del campo profughi Shu’fat a Gerusalemme.

Per ulteriori informazioni sul regolamento della manifestazione e per le iscrizioni:
Comitato Provinciale Uisp di Varese, Piazza De Salvo 5 Tel: 0332. 813001/812059, varese@uisp.it
Comitato Provinciale Unicef di Varese, Via Covour 34, angolo Via B. Luini Tel: 0332.2386404
comitato.varese@unicef.it

7. I COLORI DEL CHIAPAS

La mostra fotografica dal titolo " I Colori del Chiapas", mostra realizzata da Paola Crova, verrà esposta, domani 10 Giugno, a partire dalle ore 20, presso il ristorante El Cuento Mexicano, in Via Casale 49 a San Sebastiano PO (TO).
Con l'occasione verranno presentate, da Peace Games, le attività previste ed organizzate nell'ambito del progetto in Chiapas. A seguire cena a buffet e concerti per la rassegna "Attraversando il Sud: Dal Sud America al Sud Italia".
Per informazioni e prenotazioni: 011.9191651 Cell. 393.9743498.
Costo della cena: 18 euro di cui 5 verranno devoluti per il progetto in Chiapas.

8. LA LEGA NAZIONALE TENNIS A FAVORE DEL PROGETTO
“ GIROGIROGIOCO” DI PEACE GAMES

La Lega nazionale tennis dell’Uisp ha aderito al progetto “GiroGiroGioco” ed ha deciso di promuovere una raccolta fondi per favorire la realizzazione di quanto previsto dal progetto ( la fornitura di Ludobus alla principali città della Bosnia.Erzegovina e l’organizzazione di un corso di formazione per gli operatori che avranno il compito di coordinarne l’attività).
Il ricavato della raccolta verrà consegnato, a Peace Games, in occasione dei prossimi campionati italiani giovanili di tennis Uisp, campionati che avranno luogo a Montesilvano dal 25 Giugno al 2 Luglio prossimi.
Le donazioni potranno essere fatte sul c/c n° 12041562 intestato alla Lega nazionale tennis, Via Galeotti n° 33 59.100 Prato. Causale: Donazioni pro GiroGiroGioco.

9. “ALLEGROCOMBRIO” SPETTACOLO DI DANZA A FROSINONE
A FAVORE DI PEACE GAMES

L’Associazione culturale Danzarte e Peace Games, organizzano il 19 Giugno, con inizio alle ore 20, al Teatro Nestor di Frosinone, “ Allegrocombrio”, spettacolo di danza a favore di Peace Games. Saranno oltre duecento gli allievi dell’Associazione a salire sul palco e ad esibirsi sotto la direzione artistica di Elisabetta Grossi. Maurizio Lozzi presenterà, a nome di Peace Games, nel corso della serata, i progetti di solidarietà e di cooperazione decentrata in corso di realizzazione.
“Chi ama dona la danza per la pace” questa è la frase che accompagna tutte le iniziative di solidarietà promosse dall’Associazione culturale Danzarte.
Per informazioni: tel. 0755.824069 www.danzarte.com info@danzarte.com

10. IL COCIS ORGANIZZA UNA CONVENTION PER LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IL 10 GIUGNO A GROSSETO

“Fra professionalità e advocacy: quali prospettive per le Ong di Sviluppo?” è la convention organizzata dal Cocis (Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo)del quale fa parte anche Peace Games Uisp, che si svolgerà dalle ore 17,00 di Venerdì 10 giugno presso il Centro Nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente “il Girasole” Loc. Enaoli – Rispescia (Grosseto).

L’incontro è un appuntamento che si svolge ogni tre anni e durante questa edizione ci si chiederà :” Perché, come, dove, con chi la rete”. La convention si inserisce in un programma più ampio che inizia il 9 e termina l’11 giugno, giorni in cui il tema della cooperazione internazionale sarà trattato in varie occasioni, ad esempio venerdì 10 saranno costituiti tre gruppi di dibattito che verteranno su: La rete per l’advocacy; fare sistema – La rete nel Sud per la progettazione dello sviluppo – Strumenti della rete: Accordi quadro per progetti consortili.

Tra i partecipanti ci saranno il prof. Riccardo Petrella e il prof. Alberto Tarozzi.
Ricordiamo che per raggiungere il centro di Legambiente basta seguire la SS1 Aurelia, uscire in località Enaoli al km 174 e seguire i cartelli per “Festambiente”, se si arriva in treno, la stazione più vicina è quella di Grosseto da dove è garantito, su segnalazione, il servizio navetta.
Maggiori informazioni sul sito: www.csslegambiente.org [M.B.]


11. ICS: “RIFUGIATI IN LIBRERIA”, UNA BORSA ETICA IN COLLABORAZIONE CON LIBRERIE FELTRINELLI PER AIUTARE RIFUGIATI E MIIGRANTI

Tra le tante iniziative che stanno contrassegnando i cinquant’anni della Feltrinelli ce n’è anche una che riguarda la solidarietà.
Feltrinelli finanzierà infatti il progetto "Rifugiati in Libreria" di ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà Onlus del quale fa parte anche l'Uisp. Grazie a questo progetto ICS realizzerà biblioteche multimediali con libri e DVD in lingua originale nei centri di accoglienza per rifugiati di Bari, Firenze, Milano e Parma.

Lo stanziamento previsto da Feltrinelli è di 60.000 euro, ma l’impegno potrà crescere ulteriormente con la partecipazione dei clienti Feltrinelli. E’ stata infatti realizzata una “Borsa Etica”, del prezzo di 5 euro, acquistando la quale il pubblico parteciperà a questo grande progetto: per ogni borsa venduta Feltrinelli destinerà infatti 1 euro per l'apertura di ulteriori biblioteche in centri di accoglienza ICS in altre città italiane.

La realizzazione della borsa è stata affidata a “I Gatti Galeotti”, un marchio della cooperativa Ecolab, che opera nel carcere milanese di San Vittore per la formazione professionale e il lavoro dei detenuti.

12. RICOSTRUIAMO IL MONDO, UNA PERSONA ALLA VOLTA

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato del 20 giugno 2005, ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà ONLUS lancia la campagna di sensibilizzazione “Ricostruiamo il mondo, una persona alla volta”.
La campagna “Ricostruiamo il mondo, una persona alla volta” ha come obiettivo quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla situazione dei rifugiati in Italia e nel mondo.

Sono oltre 17 milioni le persone che nel mondo, ad oggi, sono costrette a vivere senza una casa e lontani dal loro Paese.
ICS ONLUS dal 1993 è impegnata nel sostegno ai rifugiati e agli sfollati in Italia, in Serbia e Montenegro, Kosovo, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Albania, Moldova, Territori Occupati e Iraq.

“Ricostruiamo il mondo, una persona alla volta” vuole ricordare al pubblico italiano che i rifugiati sono persone che fuggono da guerre, violenze e persecuzioni e hanno diritto a protezione, aiuto, accoglienza e dignità.
I rifugiati hanno un volto, un nome, una storia drammatica alle spalle. In Italia e in tutti i paesi in cui si trovano costretti a vivere.

ICS ONLUS sostiene e tutela i diritti delle persone rifugiate, il 20 giugno così come tutti gli altri giorni dell'anno.
ICS ONLUS propone di indossare una striscia di colore arancione e disegnarci una X nera a testimonianza della propria adesione alla campagna e del proprio impegno nel voler difendere i diritti dei rifugiati.

Il colore arancione è stato scelto poiché è il colore che induce all'azione, alla partecipazione attiva, al coinvolgimento. E’ il colore di chi sceglie di stare dalla parte dei rifugiati.
La striscia arancione può essere un nastro da legare al braccio, alla caviglia, tra i capelli, un laccio di scarpa, una pezzo di stoffa da attaccare alla propria borsa ecc.
Un simbolo semplice ma chiaro e visibile.


ICS ONLUS sarà presente il 20 giugno in diverse città italiane con varie iniziative pubbliche.
Per informazioni è possibile consultare il sito www.icsitalia.org



13. OBBLIGATI A MIGRARE. SUMMER SCHOOL 2005 A BORGO SAN LORENZO (FI) DAL 27 GIUGNO AL 2 LUGLIO


Gli scenari internazionali sono attualmente sempre più caratterizzati dalla violenza scaturita da guerre, conflitti armati, crisi internazionali. I richiedenti asilo, i rifugiati, gli sfollati vengono di volta in volta dipinti come vittime, pedine o effetto collaterale di questa violenza. Sempre di più quindi l’intervento umanitario internazionale - e quello delle organizzazioni non governative in modo particolare - richiede azioni di sostegno a intere popolazioni o a gruppi di persone che vengono profondamente colpiti da questa violenza. Sia che si intervenga in contesto estero sia che si intervenga in Italia il ruolo dell’operatore umanitario non può essere lasciato al caso, ma richiede professionalità, progettazione di modelli di intervento, elaborazione critica delle risposte che si realizzano. Partendo dall’esperienza che ICS ha maturato in contesti internazionali e nazionali, nasce la proposta di questa Summer School, unica nel suo genere, per formarsi e riflettere insieme sulle prospettive e le problematicità del lavoro con i richiedenti asilo e i rifugiati.
Obiettivi
• Aumentare le competenze di operatori che già lavorano nel settore (in Italia e all’estero) permettendone la sistematizzazione e analisi delle esperienze
• Offrire un quadro di riferimento legislativo, storico e politico sul tema
• Offrire competenze e conoscenze di base a coloro che hanno intenzione di lavorare nel settore
• Stimolare il dibattito e il confronto sui modelli di intervento in Italia e all’estero
Destinatari
• Operatori e professionisti che operano nel campo della protezione e dell’aiuto umanitario
• Studenti di corsi di laurea e post-laurea
Contenuti
La Summer School si sviluppa attorno tre percorsi di approfondimento interdipendenti: percorso legale, percorso psico-sociale, percorso umanitario.
Metodologia
Durante la settimana verrà utilizzata una metodologia interattiva. Agli incontri di approfondimento si alterneranno case-studies, role-playing, workshop, presentazione di esperienze concrete. La formazione verrà inoltre supportata da materiale didattico e presentazione di video.
Formatori
Operatori di ICS,professionisti del settore, docenti universitari.
Iscrizioni
Il costo di partecipazione è di 500 euro per gli studenti e 600 euro per i lavoratori;è comprensivo di:
• Pensione completa per 5 giorni
• Formazione e Materiali didattici
Per ricevere ulteriori informazioni, scrivendo a formazione@icsitalia.org

14. MAFIA:CONTROLLO ANCHE SU DOPING,ALMENO 449MILA GLI ASSUNTORI, GIRO DI AFFARI DI MILIONI DI EUR0

Almeno 449.000 assuntori di sostanze dopanti (ma più facilmente oltre 600.000), 2.243.843 dosi sequestrate per un valore complessivo di 8 milioni di euro: sono alcuni dati, relativi al 2004, diffusi oggi in occasione di un'iniziativa sul tema "La mafia del doping" organizzata dall'associazione Libera assieme alla Direzione nazionale antimafia.
"Nella impressionante crisi della legalità che vive il nostro Paese - ha detto don Luigi Ciotti, presidente di Libera, aprendo i lavori nella sede dell'associazione, una sede ad alto valore simbolico visto che si tratta di un immobile sequestrato alla cosiddetta Banda della Magliana - si inserisce anche il problema del doping". Un fenomeno purtroppo in crescita e non soltanto nel settore professionistico dello sport. Se nel 2003 si censivano circa
400.00 assuntori abituali per una spesa complessiva annua valutabile in 600 milioni di euro, lo scorso anno, tra anabolizzanti, ormone della crescita, epo e stimolanti, sono state sequestrate 1.428.488 dosi che salgono a 2.243.843 considerando anche i casi non dettagliatamente specificati dagli inquirenti per un valore di 7.891.724 milioni di euro. Calcolando un consumo medio annuo, per assuntore, di circa 1.000 dosi (4 pasticche e 1 fiala al giorno, per 200 giorni l'anno ) il numero degli assuntori in Italia nel 2004 stimabile, secondo Libera, in 448.769. Se per si considerano nel complesso i sequestri
comunicati dai Nas (59% delle indagini svolte), dalla polizia di Stato (15% indagini)
e dalla Guardia di Finanza (26% indagini) si raggiunge un totale di circa 611.000 ipotetici assuntori, di un terzo superiore ai circa 449.00 calcolati da Libera.
Un settore, quello delle sostanze dopanti, redditizio e in crescita, sul quale ha messo le mani la criminalità mafiosa, spesso la stessa che traffica in sostanze stupefacenti (non a caso - ha segnalato don Ciotti - nel 19% dei sequestri di farmaci e sostanze dopanti sono state contemporaneamente ritrovate sostanze stupefacenti) e che ha assunto un carattere transnazionale. Un settore che merita, secondo il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna, lo stesso trattamento che si riserva ai grandi commerci di droga, armi, tabacco, esseri umani. E per questo – ha affermato Vigna - le indagini devono essere affidate alle direzioni distrettuali antimafia (attualmente direttamente interessate solo nel 4,3% delle indagini) per rendere pi agevoli i rapporti informativi. Ma non solo. Le misure di contrasto proposte dal procuratore sono tante: la previsione anche per le indagini sul doping di operazioni sotto copertura e operazioni controllate (per arrestare non solo i pesci piccoli ma le menti delle operazioni illecite); il massimo coinvolgimento di Europol, l'omogeneizzazione delle normative in materia dei vari Stati; la creazione di una Banca dati delle attività investigative svolte nel settore. Quanto alla geografia del doping, se in Italia la Campania spicca come location della ricettazione e Lazio e Lombardia svettano per i consumi, a livello internazionale - ha spiegato Sandro Donati, maestro dello Sport - sono state individuate 4 rotte principali:
Grecia, Turchia, Bulgaria; Polonia, Ucraina, Russia; Spagna; Thailandia.
Una minaccia per lo sport, il doping, ("si faccia chiarezza - ha chiesto don Ciotti - sulle malattie e morti di tanti atleti"), ma anche un problema sociale e di salute pubblica. Le indagini - ha segnalato a questo proposito Vigna - sono diffuse al di l del settore professionistico, investono luoghi di svago, palestre, associazioni sportive, i loro patrimoni. Un dilagare a macchia d'olio che impone di puntare sulla prevenzione. Libera la sta gi facendo nelle scuole. Innanzitutto - ha assicurato don Ciotti - formando gli insegnanti e, poi, facendo crescere la consapevolezza dei ragazzi. (ANSA).

15. LIBERA HA CAMBIATO SEDE

Da fine aprile Libera ha cambiato sede, trasferendosi in un bene confiscato alla mafia nel cuore della capitale. La nuova struttura è più idonea alle esigenze di Libera rendendo più efficiente il lavoro dell'associazione.
L'indirizzo della nuova sede è: via IV Novembre 98, 00187 Roma. I nuovi numeri telefonici sono: 06/69770301-02-03. Il nuovo numero di fax è 06/6783559. I numeri diretti dei settori sono:
Amministrazione: 06/69770329;
Progetti: 06/69770327;
Beni confiscati: 06/69770330;
Libera terra: 06/69770321;
Educazione alla legalità: 06/69770326;
Tesseramento: 06/69770328.

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Peace Games News riporta informazioni sulle attività organizzate, sui temi della solidarietà, della cooperazione internazionale, della promozione dei diritti, della legalità e della giustizia sociale, da Peace Games, dalla Uisp e dalle principali reti associative alle quali Peace Games aderisce: Libera, Ics, Cocis, Associazione Ong italiane, Ludomir e TransFair Italia.

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