Newsletter 36
“PEACE GAMES NEWS”
agenzia telematica quindicinale di informazioni
N° 35. 1-15 Febbraio 2006
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1 . CONTRIBUISCI AI PROGETTI DI PEACE GAMES CON IL 5 PER MILLE DELL’IRPEF
Come forse saprete la Finanziaria 2006 ha introdotto la possibilità per tutte le persone fisiche di destinare il 5 per 1000 delle proprie imposte al mondo delle associazioni.
PEACE GAMES ha provveduto ad iscriversi all’elenco dei potenziali beneficiari di tali risorse, quindi chiunque voglia destinare ai nostri progetti una parte delle sue imposte è sufficiente che quando predispone la propria dichiarazione dei redditi (CUD 2006, 730 o UNICO PF) nell’apposito riquadro scelga
Settore : ASSOCIAZIONISMO
Codice Fiscale: 91193990370
QUESTA SCELTA NON VUOL DIRE MAGGIORI IMPOSTE PER IL CONTRIBUENTE MA SOLO LA POSSIBILITÀ PER LO STESSO DI DECIDERE IN PRIMA PERSONA COME UTILIZZARE PARTE DELLE PROPRIE IMPOSTE.
2."SPORT OLIMPICO E SPORT PER TUTTI": CONVEGNO UISP A TORINO CON LA PARTECIPAZIONE DI TROGER (CIO), PESCANTE, PAGNOZZI, MASALA E RAPPRESENTANTI DEL MONDO DELLO SPORT SOCIALE E PER TUTTI
L’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti organizza il convegno “Sport olimpico e sport per tutti” che si terrà a Torino, venerdi 17 febbraio, con inizio alle ore 15 presso l’Istituto Avogadro (Ethical Village), via Rossini 18.
Con questo convegno l’Uisp vuole richiamare l’attenzione di rappresentanti del sistema sportivo nazionale e internazionale e dell’opinione pubblica sul tema dello sport per tutti. Organizzare questo incontro proprio durante lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali di Torino significa lanciare una provocazione sotto forma di stimolo culturale (perchè no?): come si rapporta lo sport olimpico con un fenomeno in continua espansione in tutto il mondo, come lo sport per tutti? Un fenomeno sociale che pone nuovi bisogni e nuovi diritti, con l’attenzione rivolta a tutti i cittadini e non soltanto ai talenti? Esistono dei punti di contatto tra questi due mondi? Cosa viene fatto, in concreto, dal movimento olimpico per sostenerne lo sviluppo?
”Questo incontro rappresenta un’occasione per parlare di sport olimpico da un’angolatura originale, quella dello sport per tutti i cittadini– dice Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp – coinvolti in prima persona e spinti da molteplici motivazioni come la salute, il benessere psicofisico, uno stile di vita attivo, opportunità di relazioni. Lo sport per tutti è un grande fenomeno mondiale in continua espansione, un diritto che andrebbe sostenuto con più forza sia dal sistema sportivo, sia dalle istituzioni, così come emerso nel corso del X Congresso mondiale dello sport per tutti tenuto a Roma nel novembre 2004. Vogliamo ripartire proprio da lì e approfittare della risonanza dei Giochi per provare a lanciare questo messaggio”.
Il convegno sarà coordinato da Enrico Varriale, giornalista Rai.
Hanno sinora garantito il proprio intervento al convegno:
Walter Tröger, presidente Commissione Sport per tutti del CIO;
Mario Pescante, sottosegretario per i beni e le att. culturali con delega allo sport;
Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni;
Daniele Masala, campione olimpico;
Pierpaolo Maza, vicepresidente Toroc;
Patrizia Bugnano, assessore allo sport Provincia di Torino;
Renato Montabone, assessore sport Città di Torino;
Giuliana Manica, assessore sport Regione Piemonte;
Filippo Fossati, presidente nazionale UISP;
Carlo Romeo, resp. del Segretariato sociale Rai.
E' previsto inoltre l'intervento di:
Edio Costantini (presidente Csi), Alfredo Cucciniello (presidente US Acli), Leonardo Coiana (presidente Cusi), Antonio Lobina (presidente Aics), Giovanni Veneziano (presidente Acsi), Piero Benedetti (presidente Endas). ( Fonte Uisp)
3. ASINOCHIDOPING, UNA CAMPAGNA DEI GIOVANI CONTRO IL DOPING
Uisp (Unione Italiana Sport Per tutti), oltre all’impegno per garantire il diritto allo sport per tutti i cittadini, ritiene altrettanto doveroso garantirlo pulito.
Di conseguenza, l'impegno contro ogni forma di inquinamento farmacologico e di doping nello sport è stato e sarà sempre uno degli obiettivi prioritari dell’Associazione
Sono problemi gravi che vanno affrontati ad occhi aperti, vale a dire con la consapevolezza che esistono molte forme di doping e che non riguardano esclusivamente lo sport di vertice, ma anche in quello amatoriale, senza distinzione di età.
Per questo, dopo l’esperienza positiva di “Primaedoping”, l'Uisp ha lanciato questa nuova campagna di informazione e sensibilizzazione , affidandone ancora una volta la ideazione e la realizzazione agli studenti delle scuole superiori , con la collaborazione dei loro insegnanti.
La campagna “Asinochidoping” è finanziata dall'Istituto Superiore di Sanità nell'ambito della convenzione stipulata con la "Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive" del Ministero della Salute. ( Fonte Uisp)
4. A TORINO DUE OCCASIONI PER PROMUOVERE LE INIZIATIVE DI PEACE GAMES IN CHIAPAS
Nell’ambito della manifestazione “ 8 Marzo 2006 “Protagoniste sempre non solo per un giorno- 1946-2006: il voto alle donne”, manifestazione promossa ed organizzata dalla Città di Torino, dalla Provincia di Torino, Domenica 5 Marzo, dalle 10 alle 19, presso il Cortile del Maglio verranno organizzati spettacoli, laboratori, dibattiti e presentati materiali informativi delle associazioni che hanno aderito all’iniziativa. Peace Games sarà presente, in questa occasione, presenterà i progetti promossi in Chiapas ed esporrà prodotti tipici dell’artigianato locale.
Il 16 Marzo, infine, presso il Centro Interculturale della Città di Torino, con inizio ale ore 14, Peace Games organizzerà “ Le mani che lavorano delle donne indigene di etnia tzotsil, in Chiapas, Mexico”, incontro dibattito sulla situazione delle donne indigene in Chiapas.
Nel corso dell’incontro verranno presentati due video, il primo “ Mani che tessono”, realizzato nel Gennaio 2003 da Carlos Duque presso la comunità di San Larrainzar. Il video, della durata di quattro minuti è in lingua Tzotsil, con sottotitoli in italiano. Il secondo video, di A. Extrada, dura 57 minuti, è in lingua spagnola e si intitola” Tierra de mujeres”.
5. INDOSSA UN MESSAGGIO, CAMPAGNA A FAVORE DI PEACE GAMES E DEI SUOI PROGETTI IN CHIAPAS
“Indossa un messaggio” nasce su iniziativa di privati imprenditori di Torino, Fulvia Foglizzo e Ludovico Ariosto, che hanno deciso di mettere in comune le proprie esperienze lavorative, in campo editoriale e pubblicitario, costituendo un’associazione in partecipazione con lo scopo di realizzare delle T-Shirt o indumenti (felpe, ecc.) a cui affidare un messaggio sui temi universali ed attualmente più sentiti, tra i quali la PACE.
Scopo
L’intento è quello di offrire a tutti la possibilità di manifestare il proprio sentimento sul tema della pace, anche al di fuori dei momenti di militanza o dei grandi happening.
Un palesare, in modo garbato ma fermo, la propria disobbedienza o disagio per le scelte operate dai governi, mediante una grafica piacevole ed un messaggio ironico che contribuiscono all’indossabilità della T-Shirt ovunque.
L’iniziativa ha inoltre un risvolto benefico per contribuire fattivamente ad aiutare le Associazioni umanitarie: in particolare per quanto riguarda la maglietta PEACE-VALORE ASSOLUTO parte del ricavato delle vendite è devoluto a Peace Games per sostenere il progetto CHIAPAS , per l’affido a distanza e l’inserimento scolastico dei bambini ed il sostentamento dei bambini di strada.
Distribuzione e vendita
Le T-Shirt sono acquistabili su internet collegandosi al sito www.indossaunmessaggio.com
Attualmente tra i distributori annoveriamo la gestione della mostra EXPERIMENTA05 (a Torino, Parco Michelotti - ex Zoo sino al 6/11/05) presso la cui area di vendita è possibile acquistare le T-Shirts.
Contatti Informazioni e contatti tramite l’apposita pagina del sito.
6. MUSICA DEI “ LE FRIC D’AFRIQUE” PER IL CHIAPAS
“Le fric d’Afrique”, gruppo musicale torinese ha deciso di dedicare il suo primo CD ai progetti di Peace Games in Chiapas. Il CD è messo in vendita a 6 euro, di questi due verranno destinati ai progetti.
Il gruppo musicale è composto da: Alberto Maero, Giorgio Piazza e Riccardo Torri. Alla realizzazione del CD hanno, inoltre, contribuito Alberto Bucchieri, Mario Congiu, Adriano De Micco, Anna Marmolino, Luca Naretto, Sara Serena Sibilla, Lele Sole e Stefano Sungia.
“ In questo primo cmpact disc i le fric d’afrique esprimono la curiosità di un gruppo di persone che sentono la struggente appartenenza a questo favoloso mondo ed alle sue e dei suoi abitanti variegate storie.
Storie talvolta a lieto fine, talvolta non a lieto diventare, a volte entrambe o nessuno delle due. Storie raccontate in forma di semplici canzoni ( o canzoncine) che sono prima di tutto espressione e ricerca di dialogo e confronto.
La stessa curiosità che spinge quelli come i le fric d’afrique a percorrere strade di cui spesso non si conosce la destinazione, lungo le quali il passaggio è destinazione e la destinazione è passaggio.”
Per informazioni: Debora Pace Debby74_it@yahoo.com
7. “PICCOLI PIANETI”, ANCHE NEL 2006, A FIANCO DI PEACE GAMES
La rassegna Piccoli Pianeti, rassegna promossa,al Teatro Spazio Reno Via Roma, 12 - Calderara di Reno, dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Calderara di Reno e curata da Luisa De Martin,
è giunta all’ottava edizione, ed ha come logo significativo un bambino con la fronte incerottata a testimonianza che Piccoli Pianeti è il teatro che lascia il segno.
Un segno che lascia il ricordo di storie narrate, di atmosfere magiche, di musica e colori di un pomeriggio passato a teatro.
La rassegna continua, infatti, la sua scelta di privilegiare spettacoli di qualità; in questa nuova stagione in particolare si confronta, in maniera non convenzionale, con le tradizioni di altre culture, attraverso i racconti che provengono dal Marocco e dalla lontana Cina. Piccoli Pianeti non tralascia inoltre la dimensione più propriamente evocativa e poetica del teatro, incontrando i sogni e le attese dell’adolescenza o rivisitando la fiaba alla ricerca dei suoi significati più profondi e nascosti. Agli adolescenti e agli adulti si rivolge anche l’ultimo spettacolo in cartellone, che affronta un argomento forte e attuale, con un linguaggio in cui si mescolano ironia e riflessione.
Questi i prossini spettacoli previsti in rassegna:
Domenica 19 febbraio (ore 17.00) la Compagnia Teatrale La luna nel letto presenta La bella addormentata, di Katia Scarimbolo, con Roberta Carrieri, Gianna Grimaldi, Francesco La Tegola, Mauro Altamura, Katia Scarimbolo, scena e regia Michelangelo Campanale.
Intorno al grande letto, che riempie la scena, il tempo all’improvviso si sospende, la magia del sogno entra dolcemente annullando i confini tra il racconto e la realtà e accompagnandoci, in un vortice di immagini, risate ed emozioni, nei sogni della Bella Addormentata.
Una splendida fiaba in versione onirica che incanta con luci, colori e suoni il pubblico di grandi e piccini con tante risate e un pizzico di commozione. (dai 6 anni – adulti)
Venerdì 10 marzo (ore 21.00) si conclude la rassegna con uno spettacolo dedicato ai problemi legati al mondo dell’adolescenza, l’Associazione Culturale Piacenza Kultur Dom presenta X.T.C.2 spettacolo d’informazione primaria sull’uso e abuso delle droghe illegali, di Filippo Arcelloni, con Antonio Russo, Enzo Valeri Peruta, e la regia Filippo Arcelloni. X.T.C. è la formula chimica dell’Ecstasy, parola inglese che corrisponde ad una tra le più conosciute e massmediate droghe illegali, che racchiude nella sua stessa sigla la promessa di un’estatica ed estasiante distacco dagli ‘attimi’ quotidiani.
Lo spettacolo parla dell’uso delle droghe illegali in modo neutro, non emette giudizi ma lascia, attraverso la sua rappresentazione, informazioni sull’uso e abuso delle sostanze tossiche, sui loro danni, fisici, psichici, sociali. Sul palco due abili venditori, eleganti, curati, gentili, convincenti, e al centro della storia la vendita di una misteriosa merce.
Lo spettacolo attraverso momenti di ironia e di riflessione si chiude con una domanda la cui risposta rimane aperta a disposizione del pubblico. (dagli 11 anni – adulti)
Piccoli Pianeti stagione 2006 sostiene, anche quest’anno, il progetto il Volo degli Aquiloni - sostegno ai bambini afgani profughi a Lahore Pakistan -promosso da Peaces Games ONG della Uisp (http://www.peacegamesuisp.org).
Per info: tel 051/722700
e.mail spazioreno@hotmail.com
www.comunecalderaradireno.bo.it
Biglietti: bambini E. 5,00 / adulti E. 6,00
Riduzioni: Soci Coop Adriatica, Bimbibocard, Abbonati Radio Città del Capo,
BO16/25GO, Età d’oro, Dipendenti aeroportuali di Bologna, soci Touring Club, soci DLF
Prenotazioni: URP lunedì - sabato 8.00 – 13.00 tel.051 6461274
La biglietteria apre mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Il programma è suscettibile di variazioni.
8. IL RAZZISMO È IL PROBLEMA PIÙ GRAVE DEL CALCIO: APPELLO DELLE ISTITUZIONI DEL CALCIO EUROPEO A BARCELLONA. PRESENTE LA RETE FARE DELLA QUALE FA PARTE ANCHE L'UISP
L’1 e 2 febbraio 2006 si è tenuta a Barcellona la seconda conferenza del calcio europeo “Uniti contro il razzismo”, promossa da Uefa, rete FARE (della quale fa parte anche l'Uisp) e RFEF. Il raduno, ospitato dal FC Barcelona è stata un’importante occasione di incontro tra gli organizzatori delle campagne di base e i responsabili del calcio ai più alti livelli. La prima edizione si era svolta con enorme successo nel 2003 a Chelsea, con la partecipazione di oltre 300 rappresentanti provenienti da ogni angolo del mondo del calcio europeo.
Il presidente del FC Barcelona, Joan Laporta, ha descritto il razzismo come il "Il problema più grave del calcio". Laporta ha concluso il suo intervento dichiarando: "Il calcio non è solo uno sport, bensì un efficace strumento d’integrazione".
Ai rappresentanti alla conferenza è andato il fervido appello lanciato congiuntamente da UEFA, politici di spicco della Spagna, gruppi d’azione, organizzazioni non governative e ex calciatori professionisti: l’appello a dare uno slancio fresco alla campagna contro il razzismo in Europa, sfruttando il calcio quale forza catalizzatrice per cambiare ed educare le menti.
Il direttore generale UEFA, Lars-Christer Olsson, ha dichiarato: "Dobbiamo penetrare nelle menti dei razzisti, e soprattutto di quelli intelligenti, per educare la gente e cambiarne l’atteggiamento. Lo sport può favorire il cambiamento, non limitiamoci quindi a dare un calcio al razzismo solo nel mondo del calcio, ma nella società nel suo insieme".
Il direttore della comunicazione e portavoce UEFA, William Gaillard, ha esortato il mondo del calcio ad usare la sua popolarità e diventare un polo d’attrazione contro il razzismo. "Il razzismo è un problema fondamentale della società, e il calcio può porsi quale esempio positivo da seguire per i giovani e per il futuro. Sono un tifoso di calcio, e in quanto tale provo vergogna, quando vedo il razzismo vincere nelle partite di calcio".
Piara Powar, di Kick It Out partner di FARE, ha chiesto alle associazioni nazionali di diffondere attivamente il messaggio antirazzista nei loro rispettivi paesi d’origine, soprattutto in quelli dove si sono verificati dei problemi collegati al razzismo. "Il razzismo miete vittime – i tifosi, i giocatori professionisti, le comunità etniche ne soffrono le conseguenze – e deve quindi essere affrontato. Spero che i partecipanti a questa conferenza torneranno a casa con nuove idee su come collaborare per avviare un cambiamento".
Paul Elliott, ex calciatore del Chelsea, Celtic, Bari e Pisa e ora consulente della Commissione Britannica sull’uguaglianza razziale, ha dichiarato: "Sono stato in posizioni [durante le partite] in cui ho visto gettare banane ai calciatori e sentito cori offensivi. Abbiamo fatto enormi progressi nella lotta al razzismo, ma c’è ancora moltissimo lavoro da fare. Deve esserci una politica di tolleranza zero, e in tutte le persone coinvolte deve nascere un senso di responsabilità collettiva. Il calcio può essere un formidabile strumento di raccolta delle persone, e questa conferenza è un modo di gettare basi solide da cui andare avanti".
Gli ospiti spagnoli hanno subito sottolineato che si sta facendo un intenso lavoro in un paese che sta attraversando un periodo di costanti mutamenti sociali. Il segretario di stato spagnolo per lo sport Jaime Lizavesky ha dichiarato: "Oggi la Spagna è un paese che ospita molte culture diverse, e lo sport svolge una funzione fondamentale nell’instaurazione di una società interculturale".
( Fonte: Uispnet nà 9 2006)
9. PROTESTE DEL MOVIMENTO TIBETANO IN OCCASIONE DEI GIOCHI OLIMPICI DI TORINO. TRE ESULI HANNO PROCLAMATO LO SCIOPERO DELLA FAME CONTRO L’INDIFFERENZA DEL COMITATO OLIMPICO VERSO LA CINA CHE OSPITERA’ LE OLIMPIADI DEL 2008
Gli esuli tibetani hanno proclamato a Torino lo sciopero della fame per tutta la durata dei Giochi per protestare contro il governo della Cina, che ospiterà le Olimpiadi nel 2008. Sono tre gli esuli tibetani che digiuneranno sino al 26 febbraio. Una protesta che, tendono a precisare, “non è contro il popolo cinese ma contro le politiche del suo governo".
Dal giorno 8 al giorno 11 febbraio 2006, i delegati del Comitato Olimpico Internazionale si sono riuniti , a Torino, per la 118° sessione. Ma nel corso di questo incontro non sono stati affrontati i controversi problemi politici connessi ai Giochi Estivi del 2008 che si svolgeranno a Pechino, in Cina”, afferma l’International Tibet support network (Itsn), che ricorda anche come “il Movimento Internazionale Tibetano dichiara di sostenere le pacifiche manifestazioni di protesta e le programmate attività volte a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica durante i Giochi Olimpici di Torino e spera che l’Ioc cambi il proprio atteggiamento di indifferenza nei confronti delle questioni concernenti i diritti umani e la situazione all’interno del Tibet occupato”.
L’International Tibet Support Network è un gruppo di 138 Ong di tutto il mondo unite per porre fine alla violazione dei diritti umani in Tibet e sostenere attivamente il diritto del popolo tibetano, in accordo alla normativa internazionale, a decidere il proprio futuro status politico, economico, sociale, religioso e culturale.
In merito alle vicende olimpiche, Wangpo Tethong, direttore dell’Itsn, ricorda come lo slogan lanciato quest’anno dal Comitato Olimpico per garantire la tranquillità dei Giochi di Torino è “Costruire un mondo pacifico e migliore attraverso lo sport e l’ideale Olimpico”. Agli atleti sarà chiesto di sottoscrivere un’analoga dichiarazione ma i sostenitori della causa tibetana ritengono che servirà soltanto a coprire l’incapacità dello Ioc ad affrontare il vero problema: “da quando, nel 2001, ha deciso di assegnare le Olimpiadi del 2008 a Pechino, il Comitato Olimpico ha espresso solo a parole il suo interesse per la pace e i diritti umani”.
“Infatti, lo Ioc – continua Wangpo Tethong - si è rifiutato di abolire la controversa direttiva con cui chiede a tutte le città ospitanti di impedire che, nelle immediate vicinanze dei Giochi, avvengano dimostrazioni o raduni politici. Inoltre, lo Ioc ha sdegnosamente rifiutato la proposta avanzata dai gruppi tibetani di allestire, in occasione dei Giochi, dei tavoli con materiale riguardante i diritti umani, così come ha invece previsto per quanto attiene ai problemi ambientali. A partire dal 2001, i gruppi di sostegno al Tibet hanno redatto rapporti annuali in cui è documentata la situazione dei diritti umani in Tibet e in Cina e la necessità che il Comitato Olimpico intraprenda azioni concrete e positive”.
Mentre Pechino sta già celebrando l’imminente inizio dei Giochi, in Tibet la repressione si va intensificando e il governo cinese perpetra le violazioni dei diritti umani senza alcun serio intervento da parte della comunità internazionale.
L’aver assegnato i Giochi del 2008 a Pechino attribuisce al movimento olimpico, e allo Ioc in particolare, la responsabilità morale di promuovere il rispetto dei diritti umani in Cina e di denunciare la situazione all’interno del Tibet occupato”.
Ciò premesso, Wangpo Tethong chiede: “agli atleti e alla comunità internazionale di cogliere l’occasione dei Giochi del 2008 a Pechino per esprimere la loro solidarietà con il popolo tibetano e sostenere i valori fondamentali di libertà e giustizia condivisi dai fondatori del movimento olimpico e della gente di tutto il mondo; allo Ioc di garantire la libertà di espressione durante i Giochi di Pechino 2008 e di non ignorare la situazione dei diritti umani in Cina e le condizioni esistenti nel Tibet occupato; al governo cinese di rispettare i diritti del popolo tibetano e di dare avvio ad un effettivo dialogo con il Governo Tibetano in Esilio e con il Dalai Lama per risolvere la questione del Tibet; al Governo italiano di esercitare pressioni sulle autorità cinesi per l’immediato rilascio di tutti i prigionieri politici sia tibetani sia cinesi”.
Per maggiori informazioni sulla Campagna Olimpica ITSN, visitate il sito: www.2008-FreeTibet.org e www.italiatibet.org (in lingua italiana).
[Fonte: Redattore Sociale 6/02/06]
10. CONGRESSO NAZIONALE ARCI DAL 23 AL 26 FEBBRAIO: PER ESSERE PROTAGONISTI DI UN TEMPO NUOVO
Si terrà dal 23 al 26 febbraio il congresso nazionale dell'Arci, al quale parteciperanno i 504 delegati eletti nei congressi locali da 1.100.000 soci e da 5.500 associazioni di base degli oltre 140 comitati territoriali e regionali.
Numeri significativi che danno la misura di un impegno importante per il coinvolgimento dell'intero corpo sociale della più grande associazione di promozione sociale italiana. La parola chiave del congresso può essere rintracciata nel termine “partecipazione”, intesa sia in senso organizzativo sia metodico, ponendo l’accento sull’elaborazione del documento congressuale: una stesura alla quale hanno partecipato numerosi dirigenti dell'associazione. ll risultato è un testo molto articolato che spazia su tutte le questioni sociali e culturali.
Le questioni toccate vanno dalla crisi del liberismo e dell'attuale modello di sviluppo, alla riforma delle istituzioni europee, dall'innovazione delle politiche di welfare, alla cultura come motore del cambiamento, dall'autonomia del sociale alla difesa della democrazia dalla questione giovanile al ruolo del Terzo Settore, in maniera da riuscire a definire il ruolo per i soggetti della cittadinanza attiva e quindi per l’Arci.
La seconda parte del documento, oltre ad approfondire i caratteri della futura Arci, presenta la proposta di cambiare nome: utilizzare l’acronimo Arci senza altri suffissi o aggettivi per rivendicare i caratteri e i valori portatori di una solida identità e originari dell’associazionismo.
Del documento fanno pure parte delle schede di approfondimento sui principali temi di lavoro dell'associazione: relazioni internazionali, cultura, politiche di welfare, migranti, informazione, antimafia sociale, servizio civile, turismo sociale, consumo critico, sviluppo associativo.
( Fonte: Uispnet n° 1 2006)
11. E’ IN LIBRERIA “ LA PROTEZIONE NEGATA”
E' in libreria "LA PROTEZIONE NEGATA", il primo rapporto sul diritto di asilo in Italia curato da ICS. Il volume, edito da Feltrinelli, è arricchiato da una prefazione di Andrea Camilleri.
ICS, con l'esperienza di un'organizzazione da anni impegnata nella protezione dei rifugiati anche nei paesi di origine e nelle aree di crisi, racconta la condizione dei rifugiati presenti in Italia e il livello di rispetto del diritto di asilo.
Per la produzione del rapporto, ICS ha elaborato informazioni, dati, racconti e testimonianze insieme a enti e operatori con i quali da anni condivide il cammino di difesa del diritto di asilo. E' nato così un lavoro puntuale che abbraccia tutti i temi relativi al diritto di asilo. Dall'analisi della normativa, ai percorsi di accoglienza e di integrazione.
Nel libro sono analizzate le scarse risorse economiche destinate all'asilo, comparandole con gli alti costi del trattenimento e della detenzione nei CPT - Centri di Permanenza Temporanea. Se accogliere un rifugiato costa poco più di 18 euro al giorno, trattenere un cittadino straniero in un centro di detenzione costa quotidianamente oltre 71 euro a persona. Allo stesso modo si raccontano i drammatici luoghi della frontiera e gli assurdi “percorsi a ostacoli” della procedura per ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato.
ICS denuncia, quindi, l'assenza di un sistema di raccolta dati in Italia e rielabora le statistiche esistenti. Emerge che la popolazione rifugiata in Italia è ben più alta di quanto dichiarato dalle istituzioni centrali: risultano esserci, infatti, circa 19.000 persone esterne ai dati statistici ufficiali, “rifugiati invisibili”. Una lacuna statistica che fa perdere alle persone l'opportunità di godere della protezione e alle istituzioni centrali l'occasione di godere di sostanziosi finanziamenti europei.
Come commenta Camilleri nella bella prefazione, ci si trova di fronte alla “istituzionalizzazione del rifiuto a priori dell'ospitalità a chi ne avrebbe invece tutto il diritto”. Conclude poi lo scrittore: “il diritto di asilo è sancito da trattati e leggi internazionali. Ma non credo che esistano trattati e leggi che impongano il dovere di asilo. Teoricamente, non dovrebbe essercene bisogno perché accogliere nella propria casa chi viene a chiedere riparo è un moto spontaneo, istintivo dell'uomo. Vuol dire che da noi questo spontaneo gesto di umanità lo si va perdendo”.
PER INFORMAZIONI
Enti locali, regioni, privanti, interessati ad acquistare piu' copie del volume, possono scrivere a migrazioni@icsitalia.org
PER I GRUPPI E LE ASSOCIAZIONI ADERENTI
Le associazioni e gruppi aderenti a ICS possono acquistare il libro al costo di 7 euro a copia (oltre il 20% sul prezzo di copertina).
Le spese di spedizione sono di 8 euro fino alle 99 copie acquistate.
Per procedere all'acquisto si possono prendere contatti con Irene Di Noto:
- chiamando l'ufficio ICS (06 85355081)
- oppure scrivendo all'indirizzo i.dinoto@icsitalia.org specificando numero di copie e indirizzo esatto al quale dovranno essere recapitate.
12. ICS: “RIFUGIATI IN LIBRERIA”, UNA BORSA ETICA IN COLLABORAZIONE CON LIBRERIE FELTRINELLI PER AIUTARE RIFUGIATI E MIIGRANTI
Tra le tante iniziative che stanno contrassegnando i cinquant’anni della Feltrinelli ce n’è anche una che riguarda la solidarietà.
Feltrinelli finanzierà infatti il progetto "Rifugiati in Libreria" di ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà Onlus del quale fa parte anche l'Uisp. Grazie a questo progetto ICS realizzerà biblioteche multimediali con libri e DVD in lingua originale nei centri di accoglienza per rifugiati di Bari, Firenze, Milano e Parma.
Lo stanziamento previsto da Feltrinelli è di 60.000 euro, ma l’impegno potrà crescere ulteriormente con la partecipazione dei clienti Feltrinelli. E’ stata infatti realizzata una “Borsa Etica”, del prezzo di 5 euro, acquistando la quale il pubblico parteciperà a questo grande progetto: per ogni borsa venduta Feltrinelli destinerà infatti 1 euro per l'apertura di ulteriori biblioteche in centri di accoglienza ICS in altre città italiane.
La realizzazione della borsa è stata affidata a “I Gatti Galeotti”, un marchio della cooperativa Ecolab, che opera nel carcere milanese di San Vittore per la formazione professionale e il lavoro dei detenuti.
13. COMMERCIO EQUO: ISTRUZIONI PER L’USO. IL 24 E 25 FEBBRAIO A FIESOLE ( FI )
Aperte le iscrizioni al corso promosso da Fairtrade TransFair per gestire un punto vendita equosolidale
Fairtrade TransFair offre una nuova opportunità di formazione a chi desidera aprire un punto vendita equosolidale. Ritorna infatti, venerdì 24 e sabato 25 febbraio a Fiesole, "Commercio equo: istruzioni per l'uso", edizione 2006 del corso che in cinque anni ha formato centinaia di "bottegai equosolidali" da tutta Italia. Come lo scorso anno, le lezioni si terranno presso il Centro studi Cisl della cittadina toscana (via della Piazzola 71) e, secondo una formula ormai consolidata, dopo un'introduzione al commercio equo, si approfondirà la modalità di gestione di un'attività in quest'ambito, con gli oneri amministrativi e contabili, per poi affrontare i temi relativi alla comunicazione e alle tecniche di vendita. Ai corsisti, previsti in numero non superiore a 25, verrà richiesto un contributo a copertura dei costi di vitto e alloggio, dei materiali didattici e degli interventi dei relatori. Per informazioni e per ricevere il programma dettagliato del corso: info@transfair.it; 049 8750823.
14. 21 MARZO 2006 A TORINO
E' conto alla rovescia per l'undicesima edizione della giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie a Torino il 21 marzo 2006.. sara' ancora una volta l'occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie, e per rendere tanto più tangibile il filo che lega tutti i territori italiani nella memoria, nell'impegno e nella elaborazione di una cultura della legalità.
Unico slogan: non c’è legalità senza qualità. Qualità del lavoro qualità della politica qualità dell’economia, qualità dell’ambiente, qualità della scuola, qualità urbana, qualità dell’assistenza.
Per ulteriori dettagli www.liberapiemonte.it
15. I NUOVI NUMERI DI LIBERA
Da fine aprile Libera ha cambiato sede, trasferendosi in un bene confiscato alla mafia nel cuore della capitale. La nuova struttura è più idonea alle esigenze di Libera rendendo più efficiente il lavoro dell'associazione.
L'indirizzo della nuova sede è: via IV Novembre 98, 00187 Roma. I nuovi numeri telefonici sono: 06/69770301-02-03. Il nuovo numero di fax è 06/6783559. I numeri diretti dei settori sono:
Amministrazione: 06/69770329; Progetti: 06/69770327; Beni confiscati: 06/69770330;
Libera terra: 06/69770321 ;Educazione alla legalità: 06/69770326; Tesseramento: 06/69770328.
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Peace Games News riporta informazioni sulle attività organizzate, sui temi della solidarietà, della cooperazione internazionale, della promozione dei diritti, della legalità e della giustizia sociale, da Peace Games, dalla Uisp e dalle principali reti associative alle quali Peace Games aderisce: Libera, Ics, Cocis, Associazione Ong italiane, Ludomir e TransFair Italia.
Per inviare notizie: peacegames@uisp.it
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