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Newsletter 41


“PEACE GAMES NEWS”

agenzia telematica quindicinale di informazioni
Peace Games news è dedicata a Maria Dusatti

N° 41. 1-15 Febbraio 2007
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1. GIOCAGIN 2007 A FAVORE DI UNICEF E PEACE GAMES
SI PARTE A FIRENZE IL 3 FEBBRAIO

Prenderà il via con Giocagin l'edizione 2007 della "Primavera della solidarietà e dello sportpertutti", campagna di grandi iniziative Uisp che coinvolgerà oltre duecento città italiane e proseguirà con Vivicittà, Bicincittà ed altri appuntamenti nazionali sino all'estate.
Da febbraio a giugno 2007 lo sportpertutti sarà il protagonista della XIII edizione di Giocagin, manifestazione nazionale organizzata dalla Uisp, con il patrocinio dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, del Ministero per le Politiche Giovanili e le attività Sportive e del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare. L’evento si propone come strumento in grado di sensibilizzare e raccogliere fondi per due progetti lanciati da altrettante associazioni: la campagna mondiale “Uniti per i bambini, uniti contro l’Aids” dell’Unicef e il sostegno per l’asilo nido nel campo profughi di Shu’fat, a Gerusalemme, promosso da Peace Games. La consapevolezza che nel mondo ogni minuto un bambino muore per cause correlate all’HIV ha spinto la Uisp a sostenere iniziative in grado di mitigare la gravità di tale piaga affinché questa sia l’ultima generazione costretta a sopportare il peso dell’AIDS. L’altro progetto riguarda l’asilo nido nel campo profughi di Shu’fat dove Peace Games opera da due anni per offrire ai bambini, ragazzi e donne del Campo un luogo di aggregazione avanzato sotto il profilo educativo. Si è concluso da poco un primo intervento, finanziato anche grazie a Giocagin 2006, dove si è provveduto ai problemi più impellenti. I partecipanti saranno bambini e anziani che si diletteranno in saggi di ginnastica e danza nei Palazzetti delle 60 città protagoniste.

Il nastro di partenza verrà tagliato il 3 febbraio a Firenze, mentre la conclusione della manifestazione avrà come sfondo la città di Benevento. Il successo di Giocagin viene confermato annualmente dalla numerosa e viva partecipazione degli aderenti, basti considerare la raccolta di 634834 euro, risultato delle dodici edizioni scorse. (C.T.)

2. PICCOLI PIANETI 2007 A FAVORE DI PEACE GAMES

Comune di Calderara di Reno (Bologna) Assessorato alla Cultura;
Teatro Spazio Reno,Via Roma, 12 - Calderara di Reno
PICCOLI PIANETI ‘07
IX edizione RASSEGNA DI TEATRO PER RAGAZZI E FAMIGLIE
gennaio – marzo 2007

Domenica 21 gennaio 2007 ha preso il via la IX edizione della rassegna Piccoli Pianeti, al Teatro Spazio Reno (Via Roma, 12 - Calderara di Reno, Bologna), a cura di Luisa De Martin, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Calderara di Reno, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna.
Piccoli Pianeti prosegue il suo percorso tracciato in questi nove anni di intensa attività privilegiando spettacoli di qualità artistica e di forte impatto visivo. Filo rosso di alcuni spettacoli è il tema della fiaba trasformata dal linguaggio teatrale, che ne coglie e ne rappresenta l’essenza più profonda e stimolante.

I prossimi appuntamenti:

Domenica 4 febbraio (ore 17.00) la ravennate Compagnia Drammatico Vegetale in Mignolina e lo spirito del fiore di Ezio Antonelli, Pietro Fenati, Elvira Mascanzoni, con Elvira Mascanzoni e Giuseppe Viroli, regia di Pietro Fenati. Mignolina è un essere umano come tutti gli altri, ma non più grande di un mignolo. Dopo essere nata tra i petali di un fiore fatato, viene rapita dalla signora Rospo che la vorrebbe dare in sposa al suo viscido figlio. Inizia così l’avventuroso viaggio della piccola Mignolina. Dal racconto omonimo di H.C. Andersen uno spettacolo colmo di fantasia dove le immagini virtuali giocano con le musiche e le sorprendenti ambientazioni sonore.
Il piccolo e il grande si scambiano ruolo, come il vero con il virtuale, in un’altalena di emozioni. (dai 4 anni)

Sabato 10 febbraio (ore 21.00) l’Associazione La Pulce è in scena con lo spettacolo Virginia, una storia di baci e bugie di Roberto Corona, Enzo Valeri Peruta, Silvia Briozzo, interpretato da Enzo Valeri Peruta e Silvia Briozzo con la regia di Roberto Corona. Angelo e Linda, due genitori straordinariamente imperfetti, si trovano alle prese con un’esperienza che non si aspettavano di vivere così precocemente: parlare d’amore a Virginia, la loro bambina. Con poesia, ironia e grande delicatezza, lo spettacolo parla a bambini e adulti di affettività e sessualità, e di un’esperienza interiore profonda che mette a nudo anche le difficoltà degli adulti nel mettersi in relazione con quelle emozioni e con un mondo poco conosciuto e spesso circondato da silenzio e imbarazzo. Uno spettacolo intenso, tenero e intelligente. (dagli 8 anni)

Domenica 18 febbraio (ore 17.00) il teatro Spazio Reno ospita TUM! della Compagnia teatrale Tangram scritto e diretto da Giorgio Boccassi e interpretato da Mirko Rizzi. Un giovane padre attende la nascita del suo primo figlio in una notturna e solitaria sala d’attesa. Ansie, speranze, paure e ricordi lo accompagnano, legati da un filo intrecciato di suoni ed emozioni. In questa attesa pensa e racconta cosa dovrà fare per educare e crescere il figlio, rievoca la sua infanzia e immagina il futuro con il figlio o la figlia che nascerà. Un piccolo viaggio alla riscoperta di una memoria sonora che è un po’ la nostra. Emozionante, toccante, spesso comico e divertente. (dai 4 anni)

Domenica 25 febbraio (ore 17.00) Fontemaggiore – Teatro Stabile d’Innovazione presenta I tre porcellini, drammaturgia di Marina Allegri, con Paolo Cappuccio, Lorenzo Frondini, Fausto Marchini e regia di Maurizio Bercini. Un allestimento di forte impatto visivo fa da sfondo alla celeberrima fiaba che racconta, in modo asciutto, spedito e impietoso, dei piaceri e dei doveri della vita, dei consigli materni, della paura di andare per il mondo da soli, dell’esistenza vera o presunta del lupo. In questo spettacolo, pieno di energia e di dinamismo, si susseguono situazioni comiche e intense, condite da un’alta dose di ironia, fino all’inevitabile finale del lupo nella pentola. (dai 4 anni)

Domenica 4 marzo (ore 17.00) si conclude la rassegna con Cappuccetto Rosso del Teatro Kismet OperA con Angela Iurilli, Nico Masciullo e Graziana Mentano per la regia di Angela Iurilli. Tre attori, fra cui una straordinaria bambina che interpreta il ruolo della protagonista, raccontano una versione meno conosciuta della storia, dove Cappuccetto Rosso – da sola, senza l’aiuto di altri personaggi – sconfigge il famigerato lupo. Uno spettacolo che è anche un’ esperienza nuova ed estremamente particolare di teatro fatto da bambini e adulti insieme. (dai 5 anni)

Piccoli Pianeti stagione 2007 sostiene da quest’anno il nuovo progetto promosso da Peace Games, Cooperazione Sportiva Internazionale UISP: Il diritto di giocare in pace, che prevede la creazione di un centro giochi dedicato a bambini e famiglie all’interno di un campo profughi a Gerusalemme Est, affinché il gioco e l’attività didattica diventino esperienza di pace, di socialità condivisa e di libertà. (www.peacegamesuisp.org )
Per info: tel 051/722700 e-mail spazioreno@hotmail.com www.comune.calderaradireno.bo.it

Biglietti: bambini € 5,00 / adulti € 6,00
Riduzioni: Soci Coop Adriatica, Bimbibocard, Abbonati Radio Città del Capo,
soci Touring Club, soci DLF, coloro che hanno compiuto 60 anni (le riduzioni non sono cumulabili)
Prenotazioni: telefono 051 722700 (lasciando i propri dati nella segreteria telefonica)
La biglietteria apre mezz’ora prima dell’inizio degli spettacoli.
Il programma è suscettibile di variazioni.
La stampa è pregata di rivolgersi a :ufficio stampa Pepita Promoters s.n.c. tel 051/ 2919805
info@pepitapromoters.com www.pepitapromoters.com

3. L’UISP AL SOCIAL FORUM DI NAIROBI, INTERVISTA A FILIPPO FOSSATI

Il Social Forum di Nairobi è finito da alcuni giorni: "E' stato un grande fatto politico per l'Africa - commenta a caldo Filippo Fossati, presidente nazionale Uisp - La società civile, le associazioni, molti abitanti degli slum hanno fatto irruzione e hanno partecipato ai lavori, portando la loro voce. Questa è l'importante novità del Forum di Nairobi".
"Per questo la delegazione italiana, con la Tavola per la pace e l'Arci, ha proposto che il prossimo Social Forum si svolga ancora qui, in Africa. L'Uisp è d'accordo soprattutto dopo la bella prova di vitalità che ha dato organizzando con i comboniani di Korogocho la maratona tra gli slums per i diritti di base".
"C'è stata la dimostrazione - prosegue Fossati - di come lo sport possa essere davvero un fattore di riscatto sociale e di dialogo tra i vari ambienti e le varie anime che popolano il Global Forum. La nostra corsa ha attraversato i luoghi più bui di questa città e ha messo in relazione i partecipanti al Forum con la comunità dei cittadini. L'aver fatto scoccare questa scintilla attraverso lo sport è un grande risultato per l'Uisp e per il Forum stesso".

Nell’ambito dei lavori del Social Forum, inoltre, Uisp, Libera , in collaborazione con la Provincia di Milano e Altropallone hanno organizzato due workshop molto partecipati: “Lo sport per la pace: giocare contro la guerra", nel quale è stato approfondito il ruolo dello sport come mediatore di conflitti, nelle situazioni di post-conflitto o come uno strumento per ricreare il dialogo fra differenti culture, tribù e identità culturali. Il secondo workshop è stato "Campioni di libertà o schiavi del millennio" con l’intento è quello di mettere in luce aspetti contrapposti e contraddittori dello sport: lo sport che affranca, rende liberi e permette a molti ragazzi che vivono per la strada di crescere e di imparare, giocando, le regole della convivenza civile. Vi è però anche lo sport che sfrutta e imprigiona i sogni di moltissimi giovani: il workshop di mettere a nudo le strategie mercantili con cui manager senza scrupoli esplorano le zone più povere del mondo alla ricerca di possibili talenti da portare in Europa. Una vera tratta di esseri umani con la copertura dello sport.

“Questa nostra partecipazione al Forum di Nairobi è servita a toccare con mano alcuni problemi globali dello sport ma anche molte sue potenzialità- conclude Fossati - un problema globale è quello dell’accesso e quello delle risorse per la pratica sportiva di base. Lo sport ricco deve porsi il problema di destinare parte delle sue risorse allo sport povero. Dal confronto di questi giorni con la società africana abbiamo la dimostrazione che lo sport è un’occasione di dialogo, di riscatto e di pace davvero globale. C’è bisogno però di uno sport diverso: in tutto il mondo lo sport dei cittadini può nascere solo come fatto democratico, di partecipazione, di impegno della società civile. In tutto il mondo lo sport dei cittadini può vincere se riuscirà ad avere un peso politico più forte “.

4. L’UISP AL SOCIAL FORUM DI NAIROBI, INTERVISTE A STAFANIA MARCHESI E CARLO BALESTRI

"Per quanto ci riguarda penso che l'Uisp abbia dato un contributo positivo a questo appuntamento - dice Stefania Marchesi, vicepresidente nazionale Uisp - la nostra non è stata una partecipazione formale, nè rituale. Abbiamo proposto lo sport come strumento di riscatto sociale, per combattere le ingiustizie e la miseria. E proprio lo sport e una corsa possono essere gli strumenti attraverso i quali favorire la partecipazione, la presa di coscienza e la protesta sociale".

"Finalmente in Africa, finalmente lo sport: riassumerei così il Forum. L'Uisp ha cercato di costruire un ponte concreto tra quello che accedeva 'dentro' il Social Forum, e quindi i workshop che anche noi abbiamo promosso, e il 'fuori', dove la gente degli slums continuava a misurarsi con l'inferno quotidiano. Forse lo sport è stata la forma più efficace di espressione del Forum perchè ha saputo parlare a tutti, coinvolgendo migliaia di persone nel momento conclusivo della corsa. Abbiamo organizzato occasioni di visibilità per persone abituate a vivere nell'anonimato, senza un nome e un cognome: negli slums soltanto il 15% degli uomini e delle donne hanno un'identità e sono iscritti all'anagrafe. Gli altri non esistono e la loro speranza di vita non va oltre i 36 anni".

"Particolarmente significativa è stata la visita che abbiamo fatto nella struttura dove un gruppo di donne autorganizzate ha prodotto e disegnato le 15.000 magliette per la corsa: un'occasione concreta di lavoro attraverso lo sport. Una sorta di struttura cooperativa proprio all'interno di Korogocho, lo slam più povero dove operano i comboniani di padre Moschetti, che si chiama 'Bega kwa Bega'. Abbiamo potuto vedere come concretamente lo sport incrocia i temi della solidarietà e dei diritti, contribuendo a cambiare la situazione".

"Siamo tornati a casa più consapevoli ma anche più preoccupati - conclude Stefania Marchesi - le immagini che abbiamo colto nelle strade di Korogocho e degli altri sei slums attraversati dalla corsa erano talmente forti da non farci sentire la fatica dei 16 chilometri di marcia che abbiamo fatto. Rimane l'impegno di continuare a fare qualcosa di concreto per l'Africa, anche attraverso lo sport".

"La sintesi della spedizione Uisp a Nairobi - scrive Carlo Balestri, responsabile relazioni internazionali Uisp - la possiamo condensare nel risultato di una partitella improvvisata che abbiamo giocato con i ragazzi della S. John Sport Society, la società sportiva creata dai comboniani in uno degli slums di Nairobi, quello di Korogocho, che in italiano significa “confusione”.
Abbiamo perso quattro a tre ed ogni rete segnata aveva un suo perché!
I ragazzi di Korogocho ci hanno segnato il primo goal liberando la loro punta con una perfetta geometria di passaggi. Concreti ed efficaci, hanno violato la porta di noi privilegiati occidentali, così ricchi di parole e di buoni propositi ma incapaci di comprendere i loro bisogni e le loro reali esigenze.
Ci hanno infilato una seconda volta, con la dignitosa eleganza di chi si adatta a tutte le situazioni senza mai chinare il capo, mentre noi, abituati ai nostri bei campetti verdi, rimbalzavamo goffi e inciampavamo nel loro così pieno di buche e di sassi sporgenti.
Il terzo è stato un autogol, frutto di un contrasto di emozioni (insicurezza, intensità, calore, timore?!?) che Korogocho, ma più in generale tutti gli slums, da’ a chi ci viene per la prima volta.
Il quarto goal lo abbiamo preso per distrazione, basiti nel vedere il loro pubblico fare il tifo non per loro ma per noi, per questa truppa mal assortita di umani bianchi e slavati.

I nostri goal sono stati frutto di piccoli fraseggi, azioni non del tutto fluide scrutate con sospetto ma anche con compiaciuta benevolenza dal grande Sole Africano.
I primi due li abbiamo segnati su punizione: pregevoli tiri da fermo che, come i nostri due seminari organizzati a Nairobi, hanno raggiunto il loro obiettivo contribuendo ad arricchire di Sport e Sociale il Social Forum. Il terzo goal è stato un piccolo capolavoro: un’azione ben costruita e culminata con un gran tiro al volo che, come per la Marcia/Maratonina organizzata in chiusura di WSF, ha attraversato tutti gli slums andando a planare nel bel mezzo del palchetto autorità

Quattro a tre, dunque: il risultato è scritto, ma la partita non è ancora finita. Possiamo ancora pareggiare se e quando tutto quel patrimonio di esperienze, di vita e di contatti diventerà per noi e per l’Uisp rete, ragnatela e azione concreta del fare. Solo allora, quando torneremo in quello e in mille altri campetti come quello, potremo verificare coi nostri occhi se il tiro scagliato a fine tempo è andato o no a gonfiare la rete dei nostri amici/rivali di gioco".

5. LA UISP DI MODENA INAUGURA UN CENTRO SPORTIVO POLIVALENTE A ITAPIRAPUA’, IN BRASILE

Itapirapuà, una cittadina brasiliana nello stato di Goias, a 192 chilometri dal capoluogo Goiania. Una cittadina molto povera da cui la maggior parte della popolazione è costretta ad emigrare in cerca di lavoro, con gravi conseguenze per i bambini che rimangono in città, rischiando di diventare bambini di strada o di cadere vittime del turismo sessuale. La provincia di Modena ha da tempo un rapporto privilegiato con Itapirapuà, grazie all’associazione “Modena Terzo Mondo” e al contributo delle realtà locali Modenesi, che hanno dato vita nel 2002 al Centro per i Minori gestito da Cepami (Centro de Pastoral do Menor de Itapirapuà). Dal 13 gennaio per i cittadini c’è una nuova opportunità: il “Centro Polivalente” creato dalla Uisp di Modena, che insieme alla Provincia di Modena, ai Comuni di Modena, Bomporto, Maranello, Pavullo, Soliera e Nonantola e all'Unione Terre di Castelli e al contributo dei cittadini (sono stati raccolti 30000 euro) ha dato vita ad uno spazio con un campo da pallavolo e uno da basket coperti e con una tribunetta da cui seguire le partite, l’immancabile campo da calcetto, che farà brillare di gioia gli occhi dei piccoli pentacampeones, e una piscina, dove i bambini potranno nuotare senza i rischi che correrebbero facendo il bagno nel vicino fiume. Accanto al centro ci sarà anche una scuola popolare, finanziata dal Centro missionario Don Arrigo Beccari, e di cui il Comune di Nonantola sosterrà i corsi per l'alfabetizzazione. Per l’inaugurazione si è recata a Itapirapuà una nutrita delegazione, composta da dirigenti della Uisp di Modena (Silvia Della Casa, Gino Montecchi e Paolo Belluzzi) e dai sindaci di alcuni dei comuni partecipanti.

“E’ un’esperienza difficile da raccontare – afferma Silvia Della Casa, presidente della Uisp di Modena - L’accoglienza è stata fantastica, siamo stati ospitati dalle famiglie e nonostante le difficoltà iniziali con la lingua abbiamo instaurato uno splendido rapporto. La reazione della popolazione è stata è stata entusiasta: all’inaugurazione c’era quasi tutta Itapirapuà, il sindaco, il consiglio e tantissimi bambini che si sono subito impossessati del pallone per giocare. C’è tantissima voglia di fare, di migliorare la vita nella città per fare in modo che non si sia più costretti ad emigrare.” La delegazione Uisp ha poi avuto modo di incontrare il capo gabinetto del governo Lula e di recarsi a Brasilia per parlare con il ministro per l’ambiente Marina da Silva, per programmare un’azione a lungo termine, che vada oltre la costruzione del centro. “L’idea è quella di istituire delle borse di studio, in modo da formare ragazzi del posto per proseguire l’attività nel Centro e dare vita a diversi corsi, degli istruttori che diventino anche educatori, per insegnare ai bambini le principali norme igieniche per migliorare la qualità della vita e affinché sia davvero il Centro di tutti!” (L.M.)

Ulteriori informazioni su: www.uispmodena.it

6. IN LIBRERIA IL LIBRO “L’UTOPIA DELL’ASILO”

Disponibile in tutte le librerie il rapporto "L'Utopia dell'Asilo. Il diritto di asilo in Italia nel 2005", curato da ICS e pubblicato da EGA Libri di Torino.Attraverso i dati, le storie e l'analisi dell'esperienza sul campo, ICS racconta quanto accaduto in Italia nel 2005, quando la legge Bossi-Fini ha iniziato ad avere una sua applicazione.
«L'attuazione della legge Bossi-Fini ha avuto gravi conseguenze sulla tutela del diritto di asilo in Italia e sulla vita delle persone», commenta Gianfranco Schiavone, vice presidente di ICS. «La norma ha funzionato come deterrente per la presentazione delle domande di asilo, che nel 2005 hanno avuto un vero e proprio crollo. I potenziali richiedenti asilo hanno avuto paura di finire trattenuti nei centri di identificazione».
I dati che ICS presenta ne L'Utopia dell'Asilo descrivono un quadro inquietante. 9.346 domande di asilo inoltrate alle Commissioni esaminatrici nel 2005, contro le 14.189 del 2004 e le 15.179 del 2003. Nel 2005 almeno 8 richiedenti asilo su 10 sono stati trattenuti nei centri di identificazione, dove chi chiede di essere riconosciuto rifugiato viene molto spesso detenuto per la seconda volta, dopo essere stato già trattenuto illegittimamente in quelli che ipocritamente vengono chiamati “centri di primo soccorso” (come, per esempio, Lampedusa).
Anche quest'anno ICS fornisce i dati sulla presenza della popolazione rifugiata in Italia. Nel 2005 l'Italia è stata responsabile per 24.007 richiedenti asilo, 9.672 rifugiati e 9.042 titolari della protezione umanitaria. Molti di loro sono in Italia da anni. «E' assurdo che questi dati vengano elaborati da una ONG e non dalle autorità centrali» sottolinea Maria Silvia Olivieri, che ha curato la pubblicazione «Non tenere conto di questi numeri, vuol dire rendersi indifferenti di fronte al bisogno di accoglienza. Così è accaduto: nel 2005 lo Stato italiano ha risposto a meno del 26% delle reali necessità, limitando i fondi per i programmi di accoglienza».
L'Utopia dell'Asilo va anche oltre il 2005 e presenta un bilancio del primo anno di vita della procedura di asilo introdotta dalla legge Bossi-Fini: dal 21 aprile 2005 al 21 aprile 2006. Il rapporto è completato da un'appendice con articoli di approfondimento e da una raccolta di storie, di città e di persone. Storie che riconsegnano voce a quanti vengono in Italia a cercare protezione. Storie attraverso le quali, come precisa Rosita Viola, direttrice di ICS «vogliamo che su ogni dato, su ogni analisi e commento sul diritto di asilo, venga proiettato il vivido riflesso di persone in carne e ossa».

7. VERSO IL 21 MARZO,GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO IN RICORDO DI TUTTE LE VITTIME DI MAFIE

Il 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera, Libera ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnova in nome di quelle vittime il suo impegno di contrasto alla criminalità organizzata.
Una data che non è stata scelta a caso: realizzare la Giornata della Memoria e dell’Impegno in concomitanza con l’inizio della primavera ha un significato, al tempo stesso, reale e ideale.
Nel giorno in cui la natura rinasce, Libera ricorda che un’azione antimafia non può dimenticare l’esempio di coloro che hanno pagato con la vita la loro onestà e correttezza civile.
Come il rigoglio della primavera esprime anche la memoria della semente morta per dare spazio alla
nuova vita, così ogni nuovo passo sulla strada della legalità è possibile a partire da quei passi che sono stati stroncati su quella medesima strada, ogni nuovo diritto conquistato è possibile da quei diritti che sono stati calpestati.
Per questo, un primo elemento fondamentale della Giornata è la lettura dei nomi delle vittime delle mafie: quei tanti, troppi nomi, che vengono fatti risuonare ininterrottamente durante la Giornata e alla lettura dei quali si alternano in tanti; dai parenti delle vittime agli studenti, dai semplici cittadini ai
rappresentanti dello Stato o delle Forze dell'ordine,bambini come genitori, insegnati come studenti, uomini e donne che hanno deciso di fare memoria dei morti di mafia.Le vittime delle mafie, tuttavia, non vanno soltanto ricordate: l’esempio che esse portano va anche accolto e vivificato, progettando apertamente un cammino di legalità e coinvolgendo la collettività su di esso.
La Giornata è il modo per affermare che ci siamo, che vogliamo fare la nostra parte. Non per essere "eroi" ma per essere pienamente cittadini, con diritti e doveri, capaci di solidarietà, rispettosi della legalità .
La Calabria in movimento per la giustizia sociale, questo è lo slogan che accompagna il 21 marzo2007.
Volere i diritti, dare diritti, recuperare i diritti partendo dal valore fondamentale del diritto di cittadinanza per tutti. In Calabria è in corso un processo di cambiamento della cultura attraverso persone, gruppi impegnati in percorsi di conoscenza, di consapevolezza, di emancipazione, di denuncia, di operatività come necessari antidoti al proliferare della violenza mafiosa.
All’attività repressiva svolta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura è da tempo affiancata da un’azione sul terreno preventivo, di lavoro sul territorio, nelle scuole, promuovendo in modi e forme diverse una cultura della legalità, in grado di responsabilizzare i cittadini, aiutandoli a conoscere
i loro diritti e le modalità per garantirli.
La battaglia contro la criminalità organizzata è una questione che sta riguardando molti cittadini calabresi che credono nei valori di un sistema democratico. Le mafie temono il sapere perché la conoscenza rende gli uomini liberi e consapevoli dei propri diritti e ciò rende molto più difficile la
presa criminale sulle coscienze e sulle intelligenze.
Quindi, il 21 marzo a Polistena in Calabria come occasione per ribadire la solidarietà nazionale sulla questione della lotta alle mafie, come occasione per rendere tanto più tangibile il filo rosso che lega tutti i territori italiani nella memoria, nella resistenza, nella elaborazione di culture e prassi sociali
e politiche antagoniste alle mafie.
Sul sito www.libera.it quotidianamente ci saranno gli aggiornamenti sulle modalità di partecipazione, sull’organizzazione, sulla ricettività, sulle iniziative in giro per l’Italia in preparazione della giornata.

8. IL FUTURO DELLA MEMORIA

Il Gruppo Libero - Teatro San Martino, l’Associazione Libera Emilia Romagna – Nomi e Numeri contro le Mafie e l’Associazione Barbe à papa Teatropropongono:IL FUTURO DELLA MEMORIA Raccontare le mafieLetteratura, cinema, teatro, testimonianze e giornalismo
Un progetto di educazione alla legalità per le Scuole dedicato a Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia Febbraio-maggio 2007
Il progetto è rivolto: agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado (Riconosciuto come credito formativo- decreto del MIUR - Dipartimento dell'Istruzione)
agli studenti delle classi quinte di Scuola Elementare, di Scuola Media Inferiore del biennio di Scuole Superiori

Il futuro della memoria, raccontare le mafie è un progetto dedicato alle vittime di mafia, rivolto soprattutto a studenti e insegnanti che si svolge nel corso di quattro mesi, da febbraio a maggio 2007.
Raccontare è la parola chiave che unisce storie, pensieri, testimonianze, riflessioni, dibattiti, memorie. Uno stesso tema trattato da diversi punti di vista e con linguaggi che coinvolgono teatro, storia, cronaca, giornalismo, cinema e letteratura. Questa tematica ha riunito i tre soggetti ideatori, organizzatori e promotori del progetto che sono Il Gruppo Libero Teatro San Martino, l’Associazione Libera Emilia Romagna – Nomi e Numeri contro le Mafie e la Compagnia Barbe à papa Teatro e ha aggregato consensi, collaborazioni di altre realtà del territorio come:
• l’Università di Bologna, in particolare il Dipartimento di Discipline della Comunicazione, Corso di Comunicazione Giornalistica, che organizzerà la lezione su “Giornalismo e Mafie: storie emblematiche di giovani giornalisti” (Peppino Impastato, Maria Grazia Cutulli, Ilaria Alpi) a cura del prof. Mauro Sarti, con la collaborazione anche del Premio Ilaria Alpi
• Avviso Pubblico. Enti locali per la formazione civile contro le mafie. Una rete di Amministratori di Comuni, Province, Regioni e Comunità Montane nata nel 1996 per promuovere azioni di prevenzione e contrasto all'infiltrazione mafiosa nel governo degli enti locali e per aggregare, tra questi ultimi, quelli che hanno manifestato o manifestano il loro interesse verso percorsi di educazione alla legalità democratica.
• Biblioteca Sala Borsa Ragazzi, che ospita gli incontri con le autrici Antonina Azoti (9 febbraio ore 17) e Luisa Mattia (9 marzo ore 17)
• La Casa di Produzione Jean Vigo Italia che ha messo a disposizione il film Alla luce del sole di Roberto Faenza, che verrà proiettato al Cinema Lumière il 21 marzo.
• Ministero della Pubblica Istruzione che ha concesso il riconoscimento come credito formativo per gli insegnanti
Il progetto si avvale inoltre del patrocinio e del contributo dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna e del Patrocinio della Giunta Regionale e di quattro Province, Bologna, Modena, Ferrara, Forlì-Cesena e di sette Comuni, oltre a Bologna, Anzola dell’Emilia, Castel Maggiore, Crevalcore e Pianoro, nonché il modenese Savignano sul Panaro.

Il progetto inizia in Biblioteca Sala Borsa Ragazzi con la letteratura incrociata a testimonianze di vita come quella di Antonina Azoti (Venerdì 9 febbraio ore 17) autrice di Ad alta voce. Il riscatto della memoria in terra di mafia e che alla morte di Giovanni Falcone, fa sentire anche la sua voce. Da allora il padre Nicolò Azoti, che ha perso la vita per mano della mafia, viene restituito alla storia del suo paese con la dignità di chi ha lottato ed è morto per i diritti dei lavoratori.
Storie di coraggio, amore e coscienza, in terra di mafia sono quelle che racconta Luisa Mattia, vincitrice nel 2006 del Premio PIPPI, con il suo romanzo La scelta (ed. Sinnos). Sono scelte importanti quelle che compiono i ragazzi protagonisti di questo romanzo, che descrive il tormento della scelta, la scoperta che può esserci un altro modo di vivere (Venerdì 9 marzo ore 17)

Al racconto letterario si affianca lo sguardo del giornalismo e della cronaca in alcuni incontri in programma tra febbraio, marzo, aprile, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Discipline della Comunicazione, Università di Bologna. Il Prof. Mauro Sarti e alcuni giovani laureati del Corso di Comunicazione Giornalistica del Dipartimento di Discipline della Comunicazione incontrano gli studenti e gli insegnanti delle Scuole sul tema “Giornalismo e Mafie: storie emblematiche di giovani giornalisti”, prendendo come esempio Peppino Impastato, Maria Grazia Cutulli e Ilaria Alpi.

Particolarmente densa di iniziative la XII Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime di tutte le mafie, che si svolge Mercoledì 21 marzo e che vede la collaborazione della Cineteca di Bologna.
A partire dalle 9,30 alla Sala Mastroianni del Cinema Lumière al linguaggio del cinema e quindi della rappresentazione si affiancano il ricordo di tutti i nomi da non dimenticare: le vittime di mafia, da Emanuele Notarbartolo che ha perso la vita nel 1893 agli scomparsi più recenti.
La lettura dei nomi avverrà in contemporanea con Polistena (RC), il luogo scelto quest'anno per la celebrazione nazionale.
Il programma prosegue con il film Alla luce del sole di Roberto Faenza, che racconta la storia emblematica di una di queste vittime, Don Puglisi, che negli stessi anni delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, riesce a costruire, nella sua parrocchia del Quartiere Brancaccio di Palermo, un centro di accoglienza per ragazzi, per tutelarli dalla criminalità. Gli stessi clan che organizzano le stragi si trovano di fronte a quel prete indomabile, quel parroco che insegna ai ragazzi a non sottostare alle sopraffazioni e a credere in un mondo diverso. Don Puglisi viene ucciso da quegli stessi clan, giorno del suo compleanno, tre anni dopo il suo arrivo a Brancaccio.
Infine è previsto l’ incontro con Pierlorenzo Randazzo, il ragazzo siciliano che nel film interpreta la parte di Domenico. (ingresso 3 euro)

Gli incontri e le occasioni di approfondimento proseguono ancora in aprile. Venerdì 13 alle ore 10, alla Sala Farnese (Palazzo D’Accursio) sarà ospite Rita Borsellino, già presidente onorario di Libera e oggi impegnata come consigliera regionale in Sicilia, una delle testimonianze più alte nella storia della lotta alle mafie.
L’intervento di Rita Borsellino potrà essere integrato con altri incontri di approfondimento a cura dei rappresentanti di Libera Formazione per la presentazione di altre iniziative per promuovere la legalità democratica e la responsabilità.
Evento conclusivo del nutrito programma di iniziative al Teatro San Martino (Via Oberdan 25 – Bologna), dal 2 al 4 maggio alle ore 10 e il 4 maggio alle ore 21, lo spettacolo ERA DI MAGGIO, GIOVANNI, dedicato a Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia, presentato da Barbe à papa Teatro, interpretato da Eleonora Ribis, con la regia di Gigi Tapella, sul testo di Federica Iacobelli liberamente tratto dal romanzo per ragazzi Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando, ispirato alla storia del magistrato Giovanni Falcone . Si parte da Giovanni: non per dire tutto ma solo per ricordare ancora e per dare uno stimolo a continuare, in tanti modi, quando il sipario si sarà chiuso.
Giovanni è un ragazzo di dieci anni, è ogni ragazzo, ogni persona che ascolta e che guarda, e sulla scena è sua madre a parlare. E’ tornata a trovarlo nel giorno del suo compleanno per fargli gli auguri. Intanto comincia un racconto in cui ci sono la gioia e il dolore, il ricordo e il futuro, la storia e la cronaca, la rabbia e il gioco, in un crescendo di scoperte e di emozioni che si svela, quando la madre dice a suo figlio perché lo ha chiamato Giovanni.
Gli spettacoli al mattino sono riservati alle scuole, la rappresentazione del 4 maggio alle ore 21 è aperta al pubblico (ingresso intero 6 euro, ridotto 5 euro), e rientrano nelle programmazione delle attività per l’infanzia e l’adolescenza organizzata al Teatro San Martino da Il Gruppo Libero.

Era di maggio, Giovanni viene inoltre presentato per le scuole il 19 e il 20 marzo al Teatro La Venere di Savignano sul Panaro (MO) e il 7 e l’8 maggio ore 10, al Teatro Biagi D’Antona di Castel Maggiore (BO)

Ideatori, Organizzatori e Promotori del Progetto:
Il Gruppo Libero/Teatro San Martino, Via Oberdan 25 (Bologna) tel.051224671, www.teatrosanmartino.it - Referente del progetto: Rossella Romeo
Associazione Libera Emilia Romagna - Nomi e Numeri contro le Mafie, Via Riva Reno 75/3 (Bologna) tel.051228390 – Referente del progetto: Daniele Borghi
Associazione Barbe à papa Teatro, www.barbeapapa.it
Referenti del progetto: Federica Iacobelli e Eleonora Ribis

Informazioni e contatti:
www.barbeapapa.it/progetti.html
info@teatrosanmartino.it tel. 051224671- fax 0517459360 (Il Gruppo Libero/ Teatro San Martino)

9. E TU CHE DA PARTE STAI? CAMPAGNA TESSERAMENTO 2007 DI LIBERA

Grazie anche a voi "LIBERA" ha sviluppato in questi anni percorsi di impegno civile sui temi della legalità e della lotta alle mafie e alla corruzione. L’appuntamento nazionale di “Contromafie” che abbiamo vissuto lo scorso novembre a Roma è stata una tappa importante che è servita per formulare progetti e proposte che diventeranno punto di riferimento per tante associazioni e tanti cittadini.
LIBERA ha quindi ancora una volta bisogno del contributo di tutti per continuare nella battaglia contro l’illegalità, la corruzione, le mafie e l’appuntamento tradizionale con il tesseramento serve a contarci e a contare le nostre responsabilità in questo particolare momento storico.
Ci attendono molte nuove iniziative, anche in vista della prossima giornata nazionale della memoria e dell’impegno che sarà a Polistena in terra di Calabria il prossimo 21 marzo.
È per tutte queste ragioni che vi chiediamo di iscrivervi o di rinnovare per l'anno 2007 l'adesione a Libera come segno del vostro, del nostro impegno comune per affermare i diritti e la legalità nel nostro paese.
Ci permettiamo inoltre di segnalare alla vostra attenzione due importanti pubblicazioni edite da EGA EDITORE che possono essere utilizzate come strumenti di lavoro, di informazione, di formazione o come doni intelligenti.
Il primo è “VIVI”, un libro della memoria, con parole e immagini che raccontano i dieci anni di storia del 21 marzo - Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo di tutte le vittime delle mafie.
Il secondo è “MAFIACARTOON” un brillante libro-denuncia contro le mafie che raccoglie i disegni dei più grandi vignettisti italiani e alcuni tra i più noti autori satirici internazionali.
Per avere i libri potete contattare la segreteria nazionale (libera@libera.it; 06/69770301) .
Come aderire
I soci singoli potranno contattare i propri referenti regionali o provinciali per richiedere la tessera di adesione (i riferimenti dei referenti sono rintracciabili sul sito nazionale www.libera.it).
1 euro fino a 18 anni; 5 euro tra i 19 ed i 25 anni; 10 euro dai 26 anni in poi;
40 euro adesione comprensiva dell’abbonamento alla rivista Narcomafie
Inoltre è possibile fare un versamento sul C/C Postale n° 48182000, intestato a “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, via IV Novembre 98, 00187 Roma.
La tessera di socio individuale di Libera verrà spedita alla ricezione della ricevuta del versamento.
Le associazioni, le scuole e le classi possono scaricare il modulo di adesione dal sito nazionale http://www.libera.it/index.asp?idpagine=586, compilarlo ed inviarlo (allegando la fotocopia del bonifico e i documenti richiesti) al seguente numero di fax 06/6783559
Associazioni :euro 60 adesione semplice, euro 90 compreso abbonamento a Narcomafie
Scuole: euro 60 adesione semplice, euro 90 compreso abbonamento a Narcomafie
Classi: euro 20 adesione semplice, euro 50 compreso abbonamento a Narcomafie
I versamenti potranno essere effettuati sul c/c postale n° 48182000 intestato a
LIBERA. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie - Via IV Novembre 98; 00187 Roma

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Peace Games News riporta informazioni sulle attività organizzate, sui temi della solidarietà, della cooperazione internazionale, della promozione dei diritti, della legalità e della giustizia sociale, da Peace Games, dalla Uisp e dalle principali reti associative alle quali Peace Games aderisce: Libera, Ics, Cocis, Associazione Ong italiane, Ludomir e TransFair Italia.

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