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Interventi a favore dei bambini, dei giovani e degli anziani in Bosnia Erzegovina, in particolare nelle città di Mostar, Banja Luka, Prijedor e Zavidovici.

Località: Mostar, Banja Luka, Prijedor e Zavidovici - Bosnia

Durata: 12 mesi

Beneficiari: Bambini, giovani e anziani delle città selezionate:
42 componenti delle delegazioni bosniache in Italia
10 componenti della delegazione sportiva italiana in Bosnia

Contesto: Pur a distanza di oltre otto anni dalla fine del conflitto in Bosnia, numerosi ed evidenti sono ancora i segni delle distruzioni ambientali e sociali; non solo palazzi e ponti ancora distrutti, infatti, e fabbriche non funzionanti, ma anche relazioni ancora interrotte, un tessuto sociale che stenta a ritrovare al proprio interno le ragioni della solidarietà e della convivenza. Sono, allora, importanti, unitamente alla doverosa ricostruzione “fisica", le azioni che promuovono la ricostruzione “sociale”, che contribuiscono, cioè, a realizzare sedi ed opportunità di incontro nelle quali ritrovarsi, confrontarsi ed assieme riprogettare e ricostruire il proprio ruolo sociale, individuale e collettivo.

D’altra parte, è anche condivisa l’opinione che il superamento delle logiche nazionaliste, ancora ben presenti nella realtà balcanica, può essere favorito da una politica di integrazione e di scambio tra culture diverse, che abbatta le barriere alla circolazione delle persone fra le due sponde dell’Adriatico. In questo senso lo sport è uno strumento privilegiato, capace di favorire l’incontro fra persone, anche di differenti culture e religioni, di promuoverne il confronto e la reciproca conoscenza, in quanto attività sociale che per essere praticato ha bisogno, da un lato, della conoscenza e della condivisione delle regole, dall’altro, dell’incontro e del confronto fra le persone. Le regole di gran parte dei “giochi” sono peraltro universalmente conosciute e risulta quindi naturale pensare allo sport come a una attività in grado di favorire l’incontro tra persone di differenti culture e religioni, di promuoverne il confronto e la reciproca conoscenza: Lo sport è in grado, nello specifico di favorire l’incontro tra persone di differenti etnie, di promuoverne il confronto su terreni “altri” rispetto a quelli che ne hanno caratterizzato la contrapposizione negli anni scorsi; di contribuire quindi al progressivo superamento delle diffidenze e alla ripresa del dialogo.


Obiettivi: Obiettivo generale del progetto è quello di contribuire alla ricostituzione di un tessuto sociale multietnico e solidale in Bosnia, sia in termini di convivenza e di socialità sul territorio sia di confronto e collaborazione tra cittadini delle diverse entità nazionali.

In particolare l’azione si propone i seguenti obiettivi specifici:

- sostenere le iniziative di promozione sociale avviate dalle amministrazioni locali e associazioni della città di Mostar;
- offrire alla cittadinanza di Mostar luoghi di socializzazione e incontro
- favorire la reciproca conoscenza e la collaborazione tra giovani sportivi e società sportive della federazione Croato-Mussulmana e della Republika Srpska
- offrire agli stessi interlocutori l’opportunità di conoscere e confrontare esperienze con omologhe realtà italiane.


Azioni:
Costituzione di due “Giardini dell’Amicizia” nella zona centrale di Mostar:

L’iniziativa corrisponde in maniera speculare a quella già realizzata nella zona Ovest e la gestione da parte della medesima Associazione partner, “Zene za Evropu”, assicurerà la continuità e lo scambio ideale e metodologico tra le due zone della città. Anche in questo caso il presente progetto risponde ad una richiesta espressa dal Sindaco e dal Vice Sindaco di Mostar. L’inaugurazione dei Giardini è previsto per la tarda primavera/inizio estate 2004.


Gemellaggi e scambi sportivi:

- La conferma dei gemellaggi esistenti, la partecipazione di rappresentative emiliane alle prove di Vivicittà organizzate dalla società gemellate, la donazione di materiali ed attrezzature necessarie alla organizzazione della manifestazione ed alla ripresa delle attività sportive.




Finanziamento: Regione Emilia-Romagna,Comitato Nazionale Uisp(Campagna "Una speranza per il fututo")contributi privati.

Stato del finanziamento:

Totale: 65000 €


Attuale: 40000 €


Collaborazione Uisp: Il progetto è promosso e realizzato da UISP per Adotta la Pace in collaborazione con i Comitati Uisp di Ferrara, Parma, Reggio Emilia.

Partner: Per il Giardino dell'Amicizia, l'associazione "Donne per l'Europa".
Per i gemellaggi e gli scambi sportivi, le Società Sportive Comunali di Mostar e Banja Luka, le agenzie delle democrazie locali (ADL) di Prijedor e Zavidovici


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Ciao Maria