Il diritto di giocare in pace (Regione Emilia Romagna 1)
Località: Campo profughi Shu'fat (Gerusalemme Est)
Beneficiari: Ragazzi, donne e famiglie del campo profughi di Shu'fat
Contesto:
Per una popolazione di 25.000 abitanti, di cui per proiezione almeno 5.000 sotto i 6 anni, il Campo profughi di Shu’fat dispone di 8 asili, di cui uno privato e costoso per le famiglie e gli altri gestiti dalle associazioni locali e dalla moschea. Questi ultimi in particolare versano in gravi carenze finanziarie, riuscendo con fatica ad assicurare ai bambini il minimo dei servizi; tutti gli asili invece soffrono di metodologie educative non aggiornate a causa dell’isolamento territoriale e culturale del Campo, che la tradizionale struttura gerarchica della società palestinese non aiuta a superare.
I centri giovanili in grado di offrire ai ragazzi pre-adolescenti spazi di aggregazione alternativi alla strada sono in tutto due, di cui uno nel Centro educativo Al Zuhur.
La funzione del Centro Al Zuhur, sede e destinatario della presente proposta, è quella di assicurare ai bambini in età pre-scolare e agli adolescenti del Campo uno spazio educativo adeguato sia in termini di struttura che di metodologie didattiche. Il Centro è attivo con un asilo gestito da maestre formate da educatori italiani; uno spazio di attività ludico-motoria destinata ai bambini più grandi fino ai 14 anni gestito da operatori sportivi anche questi formati da operatori italiani; attività formative per le donne, veicolo naturale di messaggi positivi nel tessuto familiare e comunitario.
Il progetto qui proposto intende consolidare e rafforzare il ruolo del Centro come riferimento per l’educazione dei bambini e dei minori, e di orientamento delle donne nelle problematiche familiari che si trovano ad affrontare.
Obiettivi:
1. migliorare le competenze professionali degli operatori sportivi, sia come allenatori sia come educatori
2. migliorare la capacità relazionale e la forma fisica dei preadolescenti, tramite una pratica sportiva centrata sulla non aggressività, la consapevolezza di sè ed il rispetto dell'altro;
3. assicurare un'educazione adeguata ai bambini dell'asilo, tramite un servizio metodologicamente avanzato;
4.rafforzare l’efficacia del Centro Al Zuhur come riferimento per le famiglie nella gestione delle problematiche del disagio sociale;
5. rafforzare le capacità educative, gestionali e di lavoro in rete dello staff del Centro
Azioni:Attività 1: EDUCAZIONE ATTRAVERSO LO SPORT
Stage in Italia dell’allenatore sportivo e dei leaders
- Formazione sul campo negli impianti sportivi della Uisp, a cura di allenatori dei Comitati territoriali Uisp;
– seminario sulle metodologie dello sport come strumento educativo e di socializzazione;
– incontri di scambio metodologico tra operatori e operatrici sportive italiani e palestinesi;
– incontri istituzionali e visite a centri sportivi del territorio;
– incontri con la società civile dei Comuni interessati.
Organizzazione di attività ludico-motoria e sportiva con i bambini e pre-adolescenti
- attività sportiva e ludico-motoria pomeridiana per bambini/ragazzi dai 6 ai 14 anni presso il centro "Al Zuhur".
Attività 2: SCUOLA MATERNA E CAMPI ESTIVI
Scuola Materna
L’asilo del Centro accoglie tra gli 80 e i 100 bambini tra i 3 e i 6 anni. Le attività sono organizzate e gestite da 5 maestre negli spazi interni e nel giardino che viene utilizzato come spazio ricreativo e per giochi collettivi. Nell'organizzazione delle attività si pone particolare attenzione al coinvolgimento delle madri.
Campi estivi
Le attività sono gestite dalla direttrice e da un gruppo di almeno 15 animatori, e consistono nell’organizzazione di giochi nel campo del Centro e di almeno 3 gite in pullman, di cui una alla Città vecchia di Gerusalemme e due in località più lontane, quando possibile fino al mare.
Attività 3: CENTRO DI ASCOLTO E ORIENTAMENTO PER LE DONNE E PER LE FAMIGLIE
Il servizio avrà sede nell’edificio del Centro, e sara’ curato da una assistente sociale che lavorerà sia all'interno del centro, ricevendo le famiglie, che in servizio esterno. I servizi forniti saranno:
- consulenza su comportamenti da adottare e sui metodi per affrontare il disagio;
- orientamento e accompagnamento ai servizi presenti sul territorio del Campo e di Gerusalemme Est.
Attività 4: ACCOMPAGNAMENTO METODOLOGICO E SENSIBILIZZAZIONE
- supporto metodologico allo staff del centro;
- monitoraggio del servizio di asilo, dell’attività sportiva e del servizio sociale;
- incontri periodici con lo staff;
- consulenza costante da parte di educatori ed esperti del Partner locale
- promozione di 4 workshop con i centri educativi del Campo, finalizzati alla sensibilizzazione e diffusione delle buone prassi del progetto
Attività 5: VISIBILITA’ E SENSIBILIZZAZIONE IN EMILIA ROMAGNA
Grazie al coinvolgimento dei Comuni e delle realtà territoriali che hanno espresso interesse a supportare il progetto, lavorando in rete sarà possibile sensibilizzare le comunità locali sui temi della educazione alla pace e dello sviluppo.
Durante lo stage si intende organizzare un evento pubblico serale, con il coinvolgimento delle associazioni attive sul territorio emiliano-romagnolo e aperto alla cittadinanza, in modo da avvicinare le due realtà.
Attività 6: VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
Il coordinatore in italia del progetto realizzerà tre missioni in loco mentre
il capoprogetto espariato effettuerà 3 missioni di coordinamento in Italia, uno delle quali in concomitanza con lo stage degli operatori sportivi.
Finanziamento: Regione Emilia Romagna
Partner: - Comune di San Giovanni in Persiceto
- Comune di Sala Bolognese
- Comune di Calderara di Reno
- Comune di Anzola dell’Emilia
- Comune di Crevalcore
- Comune di Sant'Agata Bolognese
15 dicembre: conclusa la settimana di formazione in Italia di quattro maestre del centro educativo Al Zuhur, realizzata grazie al Consorzio dei Comuni della provincia di Bologna "Terre d'Acqua" (San Giovanni in Persiceto, Sala Bolognese, Calderara di Reno, Anzola dell'Emilia, Crevalcore,Sant'Agata Bolognese)