Sostegno socio-educativo ai minori ospiti degli Istituti penali di Tirana.
Località: Tirana - Albania
Data Inizio: 2 aprile 2002
Durata: 12 mesi
Beneficiari: ragazzi e giovani sotto i 21 anni negli Istituti penali di Tirana
Contesto: I profondi mutamenti in atto nella società albanese colpiscono in particolare i giovani che, se da una parte risentono di un sistema collettivistico che ha negato ogni espressione di iniziativa privata, dall’altra ereditano una tradizione profondamente radicata sui vincoli familiari e sugli obblighi che ne derivano. Su questa base culturale, lo stato di bisogno ampiamente diffuso e la corsa verso uno sviluppo accelerato hanno favorito la nascita di una nuova cultura aggressiva, che pretende l’affermazione di capacità individuali finalizzate al successo economico come unico presupposto del successo sociale. La ricaduta sui giovani più vulnerabili è la spinta verso la devianza, la conseguenza è la crescita di una delinquenza minorile legata sia alla manovalanza presso gruppi malavitosi sia allo spirito di vendetta indotto dalla famiglia.
Il sistema penale albanese ad oggi non dispone di Istituti di pena riservati ai minori, che condividono la detenzione con gli adulti in due Istituti: il carcere maschile “Vacar”, dove sono presenti 18 minori, il “325” femminile.
A Tirana attualmente 18 ragazzi dai 14 ai 18 anni sono ospiti del carcere “Vacar”, che ha una popolazione di 180 detenuti con sentenza definitiva. L'istituto non offre programmi od attività rivolti specificatamente ai giovani, ma offre per il tempo libero una piccola biblioteca, giochi da tavolo e spazi utilizzabili per lo sport.
Il carcere maschile e femminile “325” conta 38 detenute tra i 16 ed i 70 anni, delle quali tre sono minorenni. Il complesso si trova nel centro della città ed antistante il blocco delle celle femminili è stato ricavato uno spazio per attività all’aperto. La direzione assicura corsi di lingua albanese ed italiana, di geografia e di storia albanese, corsi di taglio e cucito e l’utilizzo di un piccolo orto per lavori agricoli.
In rapporto al problema della devianza ed in particolare all’organizzazione degli Istituti per i minori, il contributo della società civile ha bisogno del sostegno di scelte politiche innovative da parte dei livelli istituzionali preposti. Ci sembra quindi necessario favorire occasioni di incontro e di scambio tra i Ministeri di Giustizia albanese ed italiano, per un approccio al problema della devianza giovanile albanese basato sulla conoscenza del contesto normativo e culturale in cui essa si colloca.
Obiettivi: Proponendo attività ludico-sportive e moduli di educazione alla legalità, sia all’interno degli Istituti di pena sia nei quartieri più problematici di Tirana, si intende migliorare le condizioni psico-fisiche dei giovani detenuti e a rischio, favorire il loro approccio positivo nei confronti di attività strutturate, rafforzare la loro autostima e contribuire a ricreare il sistema di valori e di regole necessario al loro reinserimento nella società.
Nel proporre momenti di scambio informativo tra soggetti istituzionali italiani ed albanesi si vuole facilitare la conoscenza dei rispettivi contesti giuridici e normativi al fine di individuare politiche innovative nei confronti dei minori albanesi in patria, ma anche di migliorare l'approccio culturale degli operatori italiani nei confronti dei giovani albanesi presenti in maniera significativa negli istituti di pena italiani.
Azioni: Formazione
- Assistenza metodologica da parte di un esperto italiano agli operatori locali nell’ approccio con i giovani detenuti e nell'organizzazione delle attività sia interne che esterne.
Organizzazione di attività sportiva
- Nel carcere maschile "Vacar", attività di calcio, pallavolo e basket 2 volte la settimana.
- Nel carcere femminile "325" , corsi di danza e pallavolo anche in questo 2 volte la settimana.
- Nei quartieri a rischio della città, è prevista nella seconda fase del progetto l’organizzazione di attività sportiva destrutturata e di educazione di strada.
Scambio tra soggetti istituzionali
- Seminario a Tirana con la partecipazione di due esperti del DPM, del Ministero di Giustizia albanese, del Comune di Tirana e del Comitato Olimpico locale. L’iniziativa prevede una giornata di discussione ed una di visite agli Istituti di Tirana.
- Seminario a Roma, presso la Scuola di Formazione del Personale Minorile di Casal del Marmo, a cui parteciperà una delegazione degli esperti albanesi coinvolti.
Finanziamento: Il progetto è cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna
Partner: Il Partner albanese è il Centro di Aggregazione Giovanile di Tirana con il sostegno del Ministero di Giustizia albanese, del Comune di Tirana e del Comitato Olimpico albanese.
In Italia collaborano il settore UISP “Le porte aperte”, l'Associazione “Libera” e il Ministero di Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile.